Il testimone

Il testimone

La biblioteca di Alessandria, con i suoi settantamila volumi, è da sempre considerata la culla della cultura. È proprio qui che Callimaco lavora come copista sotto la guida del vecchio Zenone. Ben presto il ragazzo si rivela essere un ottimo aspirante filosofo: a dimostrarlo è anche il romanzetto satirico sugli dei composto proprio da lui, in cui ha concentrato molti concetti complessi e metafisici, tra i quali quello di divinità. I libri hanno sempre fatto parte della vita di Callimaco: infatti il padre è il soprintendente del laboratorio dei copisti. Al giovane ragazzo si presenta un’occasione irripetibile: accompagnare il fratello Teocrito a Roma per raccogliere commissioni, promuovere un nuovo concetto di “libro” ideato dal padre e raggiungere la piena conoscenza confrontandosi con i grandi filosofi romani, tra i quali Seneca. Poco prima dell’imbarco, Licurgo, un giudeo, affida al giovane uomo una commissione speciale: recapitare una misteriosa capsa e i documenti al suo interno ad un fabbricante di tende. Il viaggio per mare ha inizio ma presto si verificano degli imprevisti: l’equipaggio è pigro, le condizioni della vita di bordo sono poco sicure, una tempesta coglie alla sprovvista i marinai mettendo tutti i passeggeri in grave pericolo e, infine, si verifica uno spiacevole incontro con un uomo malvagio che vuole rubare la capsa. Durante questo viaggio Callimaco e Teocrito incontrano due persone che cambieranno per sempre la loro vita: Dafne, che conquisterà il cuore del giovane filosofo, e Paolo di Tarso che li condurrà alla scoperta di un movimento sempre più diffuso: il cristianesimo...

Gli elementi storici de Il testimone sono dati dalla narrazione di alcune esperienze vissute da San Paolo. Il suo viaggio, avvenuto nel 60 d.C verso Roma per essere giudicato da Cesare, è tratto dagli “Atti degli apostoli”. Da questo documento derivano anche tutte le informazioni legate alla vita di bordo e, soprattutto, alle tecniche e alle attrezzature usate in quell’epoca dai marinai per guidare la nave durante le lunghe navigazioni spesso caratterizzate da pericoli, tra cui le tempeste. È questa scena a dominare le prime pagine del libro: descritta attraverso un miscuglio di emozioni, tra cui paura e panico, viene sottolineato come gli uomini, nel momento prossimo alla morte, si rifugino nella fede, di qualunque natura essa sia. La scena prosegue con la sorpresa del miracolo avvenuto, la salvezza, e il dubbio, insinuatosi nella mente di Callimaco, che forse nelle parole di Paolo ci sia un cenno di verità, seppur difficile da accettare per un filosofo razionalista. Il viaggio verso Roma ha una valenza formativa non solo per il giovane protagonista ma anche per Teocrito: durante questa missione qualcosa li cambierà profondamente, portandoli a diventare uomini assennati e responsabili. Un altro punto fondamentale del libro è la dicotomia tra fede e ragione: quale rapporto può esserci tra le due? La risposta a questo complesso concetto filosofico viene affidata ad uno dei più grandi pensatori dell’epoca, Seneca. In questo libro Stefano Medas inserisce tutti gli elementi adatti a rendere il romanzo convincente e avvincente. Inoltre la precisione della descrizione della navigazione per mare unita all’uso di termini tecnici denota una profonda conoscenza e competenza riguardo a questo argomento.



0

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER