Salta al contenuto principale

Il tuo tempo è adesso

Autore
Traduzione di
Genere
Editore
Articolo di

È quel giorno. Molly sperava che non arrivasse mai, eppure è lì, pronto per essere vissuto. Non avrebbe mai pensato di ritrovarsi una mattina davanti allo specchio e prepararsi per andare al funerale della sua migliore amica. Marie se n’è andata troppo presto, per un male incurabile che l’ha velocemente portata via, nonostante la sua grande voglia di vivere. L’aveva capito subito che non avrebbe avuto tanto tempo davanti a sé e Molly l’ha vista spegnersi piano piano, pur mantenendo la sua nota ironia e il suo amore per la vita. Per fortuna c’è Germain al fianco di Molly, come sempre pronto a sorreggerla e ad accontentarla. Anche troppo. A Marie non è mai piaciuto. “Germain è soporifero, come fai a non addormentarti? Ti ci vuole un John, Molly!”. Le parole di Marie le risuonano nella mente. Eppure Germain è davvero un bravo ragazzo, vuole il meglio per lei e la ama. Chi sarebbe così stupido da rifiutare una persona del genere? Marie forse si sbagliava, semplice. La sua morte le sembra così assurda e Molly non riesce ancora ad accettarla. Passano i giorni e la sua vita riprende, come sempre, al ristorante dove lavora. Certo, non è il lavoro che ha sempre sognato, ma le consente di vivere decentemente. Tutto cambia quando riceve una busta per posta. Quella calligrafia è inequivocabile: Marie riesce sempre a sorprenderla, anche da morta. Ci sono dodici piccole buste dentro, una per ogni mese. Molly aveva fatto una promessa a Marie: vivere al posto suo, inseguendo i suoi sogni. E Marie sembra averla presa in parola…

Goditi il momento perché la vita è imprevedibile, fai quello che vuoi adesso prima che sia troppo tardi, cerca di vivere al massimo, sempre. Il tuo tempo è adesso di Carène Ponte è il manifesto di tutto questo, un inno alla vita, alla sua imprevedibilità e alle sue opportunità, spesso dietro l’angolo. La storia riprende una struttura abbastanza nota, che trova diversi esempi sia in letteratura (Nicholas Sparks docet!) che al cinema: una persona muore e decide di mantenere la sua presenza perseguitando con delle lettere il malcapitato o la malcapitata di turno. Al di là delle opinioni personali su questo tipo di espediente volto allo sviluppo della trama, Carène Ponte si distingue quantomeno per la tipologia di epistole, che servono essenzialmente a portare avanti il vero messaggio del romanzo: non sprecare tempo, ma sfrutta ogni attimo per essere felice. Marie, la defunta, prende di mira Molly, la sua migliore amica, per due motivi fondamentali: farle superare il lutto a suon di vita e farla uscire fuori dalla sua zona di confort, quella che l’ha portata ad accontentarsi di un (quasi) matrimonio con una persona che non ama e non stima quasi per niente e di un lavoro utile solo a sbarcare il lunario, quando invece avrebbe voluto fare la ballerina. Sono le lettere di Marie, brevi, concise, ironiche, come è nel suo stile, a spingerla ad andare oltre la sua vita preconfezionata. Carène Ponte ci fa vedere come, cambiando il proprio punto di vista e mettendosi in gioco, a costo di cadere, ci si possa avvicinare alla felicità. Il romanzo scorre velocemente, soffermandosi anche su altre tematiche che lo punteggiano qua e là, come la storia di Gabriel, ballerino prodigio soffocato dalle aspettative del padre. Una storia dolce, che si fa leggere piacevolmente e che ci lascia una certezza: il tuo tempo è adesso.