Inchiesta su Maria

Inchiesta su Maria

Duettando con il professor Marco Vannini, esperto di questioni religioso-filosofiche, il giornalista Corrado Augias imbastisce un’avvincente partita a ping pong in cui la palla non cade mai. Con domande e risposte incalzanti i due dialoganti ci danno tutti i possibili strumenti utili per capire, o almeno avvicinarci a farlo, uno dei culti più immotivatamente praticati e seguiti al mondo. Immotivatamente perché – come documentato in maniera ineccepibile – in realtà nella Bibbia e nei Vangeli ci sono pochissimi riferimenti alla figura della Madre di Gesù. Poco descritta e definita, se non all’interno di parentele e discendenze. Diviso in venti capitoli, il libro analizza – facendo ipotesi e suggerendo le varie spiegazioni plausibili – il percorso che ha portato allo sviluppo del culto mariano dall’antichità ai giorni nostri. Il metodo è quello consueto: una ricca premessa seguita da una domanda specifica, e poi sviluppo della risposta con relativo approfondimento. Come già in precedenti inchieste Augias inizia con una panoramica ampia e dettagliata che inquadra la situazione attuale per poi andare di capitolo in capitolo ad esaminare gli aspetti particolari dell’indagato/a e del contesto. Si inizia con una disamina del territorio in cui è nata e vissuta Maria, quelle che erano le leggi a cui era sottoposta in quanto donna ed in quanto ebrea; un’accurata ricostruzione storica e geografico–politica, con particolare attenzione a quelle che sono state le vicende militari che hanno interessato le varie tribù o etnie che vivevano in quel territorio, per proseguire analizzando gli aspetti più specifici del personaggio basandosi sulle pochissime informazioni disponibili da fonti evangeliche e bibliche. Molto dibattuto anche nei capitoli non dedicati il tema della verginità di Maria: con il massimo rispetto per i credenti, Augias e Vannini esaminano le possibili spiegazioni teologiche e filosofiche che vanno ben oltre il dogma, fornendo una gamma davvero ampia di interpretazioni. Ovviamente non limitandosi a questa questione i due procedono ponendosi domande, ad esempio, sui quale sia stato realmente il rapporto madre e figlio, sia in quanto esseri umani sia in quanto figure sacre e inerenti al divino, anche questo molto poco presente sia nei Vangeli che nelle Lettere. Su quale fosse realmente il rapporto con Giuseppe e quanto ci sia di vero o meglio di meno “romanzato” nelle vicissitudini della Sacra famiglia…

Senza andare oltre nella descrizione dei capitoli, che va da sé che il discorso è amplissimo, va senz’altro detto che ancora una volta Augias ha scritto un libro godibilissimo per chi abbia un’infarinatura e desideri approfondire o per chi voglia avvicinarsi ad uno dei misteri più affascinanti degli ultimi duemila anni. Leggendo le inchieste di Augias ci si augura che tutte le magistrature del mondo lo prendano ad esempio e applichino il suo metodo d’indagine inesorabile e limpido. L’unica cosa imputabile ad Augias è che per leggere i suoi libri – non disponendo mediamente di una cultura enciclopedica – bisogna necessariamente mettere da parte il desiderio di approfondire. Solo a esplorare in superficie la vastità della bibliografia utilizzata non basterebbero anni.



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