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L’amore dopo Darwin vol.1

L’amore dopo Darwin vol.1

Il cielo di Roma, nel freddo pomeriggio di inizio ottobre, è coperto di nubi. Caterina si trova di fronte alla palazzina liberty in cui è attesa. È dipinta di giallo scuro, come le foglie sparse in quel momento sul marciapiede. Caterina è passata davanti a quell’edificio un sacco di volte, ma mai aveva pensato che quel luogo avrebbe, prima o poi, incrociato la sua esistenza. Osserva le finestre del terzo piano con grande attenzione, come a cercare qualche informazione utile a portare un po’ di ordine nei suoi pensieri confusi. Il terzo piano è quello della Giorgio Grisanti Editore, il luogo in cui è diretta per l’appuntamento. Caterina respira profondamente e cerca di distendere i muscoli della cervicale. Ha bisogno di quel lavoro, anche se è consapevole del fatto che l’eventuale assunzione segnerà il suo abbandono definitivo del mondo della scienza. Questo pensiero la fa rabbrividire, ma, d’altra parte, le condizioni per continuare il dottorato sono diventate inaccettabili ed è assolutamente necessario trovare un’altra occupazione, per quanto precaria e sottopagata. L’affitto e le bollette sono da pagare e Caterina non vuole assolutamente tornare a casa dai suoi. L’unica alternativa, per continuare la ricerca, sarebbe quella di andare all’estero, ma ciò implicherebbe, oltre che lasciare famiglia e amici, stare quindici o più ore al giorno chiusa in un laboratorio per un risultato, al momento, quanto mai incerto. Probabilmente, per compiere una scelta del genere, occorre avere il fuoco sacro, cioè la convinzione di voler dedicare l’intera propria vita alla ricerca. Ma in Caterina il fuoco sacro si è spento o, forse, non l’ha mai davvero avuto. D’altra parte, non le dispiacerebbe affatto fare la traduttrice e la sua amica Marta le ha fatto notare che, per imboccare quella strada, è necessario innanzi tutto mettere piede in una casa editrice, magari partendo dal gradino più basso, la correttrice di bozze. Non sarà granché, ma è pur sempre un inizio...

Capita che un esperto in fisica teorica decida di scrivere un romanzo che racconta l’amore tra due ragazzi che si conoscono in modo del tutto casuale in un ufficio postale. Capita che l’autore ritenga che l’uomo, in quanto mammifero e primate, sia in definitiva un animale come tutti gli altri, anche quando si innamora. Capita che sia convinto che ogni fenomeno - rilevante da un punto di vista statistico e che riguardi l’uomo - abbia una motivazione evoluzionistica per comprendere appieno la quale occorre ricondursi a Darwin e alla sua teoria. Capita quindi che Marco Pizzi decida di scrivere il suo romanzo partendo da questa consapevolezza. Quel che ne risulta è una storia d’amore scritta da una prospettiva inedita. I due protagonisti sono personaggi dei nostri giorni. Lei, costretta ad abbandonare il dottorato in biologia e il suo appassionato studio dei moscerini della frutta a causa di un contrasto con un insegnante, deve reinventarsi e lo fa proponendosi come correttrice di bozze presso una casa editrice. Lui è un architetto che sogna tuttavia di diventare scrittore e ama suonare il pianoforte, rivelando così un animo dolce e, a suo modo, romantico. L’incontro tra queste due personalità così diverse ma così simili sotto certi aspetti sfocia nella nascita di un sentimento, l’amore appunto, che, secondo Pizzi, ha una spiegazione scientifica, alla cui base ci sono Darwin e la sua selezione naturale e sessuale. Letteratura e scienza, complementari e necessari per capire il mondo e indagarne ogni singolo aspetto, si fondono in una storia piacevole - anche se a volte il notevole bagaglio culturale e scientifico dell’autore, sfoggiato attraverso i protagonisti della storia, appare eccessivamente sottolineato e diventa un po’ stucchevole - abitata da una galleria di personaggi interessanti e singolari che contribuiscono a rendere un’originale istantanea del nostro presente.