L’imprevedibile Venetia

L’imprevedibile Venetia

Venetia è abituata al carattere egocentrico e indifferente di Aubrey. Sempre assorto nei suoi libri studiati con diligente passione, egli non si accorge del mondo e delle persone che ha intorno. In questo lui è uguale al padre, un misantropo incurante persino del benessere dei suoi figli. La sua morte ha costretto Venetia ad assumersi tutte le responsabilità che sarebbero dovute ricadere su Conway, il primogenito, se solo non avesse scelto la vita militare. Ma, nonostante tutto, la ragazza ama la vita a Undershaw e si mostra sempre amorevole nei confronti del fratello minore: forse a muoverla è anche la compassione dovuta all’infermità fisica che ha colpito Aubrey. Essendo una giovane donna di venticinque anni, molte persone a lei vicine sono preoccupate per il suo futuro e sperano che abbandoni l’idea di poter restare ad accudire il fratello, rinunciando così a sposarsi. Eppure i pretendenti non le mancano: Edward Yardley è sicuramente il più accanito di tutti e non si fa scoraggiare dai numerosi rifiuti della ragazza. Lei, infatti, non è interessata alla vita matrimoniale: vuole essere libera, conoscere il mondo e varcare quella soglia dalla quale non si è mai allontanata. Ma quando lord Damerel, soprannominato il “Perfido Barone” per via della sua reputazione poco raccomandabile, fa ritorno nella sua tenuta, la vita di Venetia cambia. Dopo un primo fugace incontro, i due iniziano a frequentarsi a causa di un incidente di Aubrey a cui lord Damerel presta immediato soccorso. Ma come può Venetia fidarsi di quest’uomo data la sua reputazione di libertino? E se diventasse anche lei una delle tante ragazze sedotte e abbandonate dal Perfido Barone?

L’imprevedibile Venetia è un romanzo rosa ambientato agli inizi dell’Ottocento, nel cosiddetto periodo Regency che coincide con l’era georgiana. Georgette Heyer fu la maestra di questo nuovo modo di scrivere romanzi (detti “regency”) che, seppur simili a quelli austeniani, si differenziano da questi ultimi per trama e stile che assumono tratti specifici: per questo motivo si configura come un genere a parte. Il tema dominante è l’amore, privato di ogni riferimento alla carnalità: il sentimento di Venetia e lord Damerel viene presentato in modo molto realistico e si intensifica man mano che la storia procede ed evolve. Grande importanza viene data alle convenzioni sociali dell’epoca: dato che lord Damerel è un uomo seducente, il rapporto di profonda amicizia instauratosi tra i due protagonisti è spesso oggetto di critiche e pettegolezzi e viene ostacolato in tutti i modi dai protettori della virtù della giovane donna. In questo romanzo i dialoghi tra i protagonisti sono profondi, mai privi della tipica ironia inglese e sono interrotti dal narratore onnisciente solo per chiarire episodi della storia personale dei personaggi o per brevi descrizioni. A giovarne è sicuramente la lettura che risulta scorrevole e veloce. Georgette Heyer riesce a creare dei personaggi veri, ciascuno dei quali è delineato da specifiche caratteristiche. In particolare colpisce la personalità forte della protagonista, Venetia: lei è una giovane donna ingenua eppure forte e determinata, con uno spiccato desiderio per la libertà. Ma queste doti non sono così apprezzate nella società di quel periodo storico: indipendente e ribelle, Venetia sembra incarnare quegli ideali femministi che iniziano molto lentamente a diffondersi nell’Inghilterra dell’Ottocento.



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