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L’indice della paura

Ginevra. Alexander Hoffmann, scienziato e presidente di un hedge fund per conto della Hoffmann Investment Technologies, si trova nella sua lussuosissima casa assieme alla moglie Gabrielle. Seduto nel suo studio, è intento a leggere una prima edizione de L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali di Darwin: è una copia a tiratura limitata, di pregio, dall’alto valore economico e lui non si capacita di chi possa avergliela regalata: né sua moglie né il suo socio Quarry sembrano saperne nulla. Rassegnato, ma anche incuriosito, Hoffmann si mette a letto. Verso le quattro del mattino, viene svegliato da una luce intensa proveniente dal giardino: sono le lampade di sicurezza, che scattano quando qualcosa – o qualcuno – interferisce con i raggi infrarossi del prato. Alexander ora è completamente sveglio, e sente anche una serie di rumori. Scende, piazzandosi all’esterno della casa, protetto dai vetri oscurati che gli permettono di vedere all’interno, senza tuttavia poter essere a sua volta visto: in cucina, un uomo sta affilando dei coltelli. Hoffmann chiama al telefono sua moglie, rimasta a dormire, ma il cellulare di lei si trova in cucina, accanto allo sconosciuto. Questi risponde e, sorpreso dalla voce di Hoffmann che gli intima di andarsene, corre via dalla stanza, chiudendosi in casa. Temendo per la vita di Gabrielle, Alexander rientra, ma viene sorpreso alle spalle. Si risveglia mezz’ora più tardi, in casa ci sono sia degli infermieri che la polizia. Viene portato all’ospedale, dove è sottoposto a una TAC, e gli viene consigliato di prendersi un giorno di riposo dal lavoro. Hoffmann, tuttavia, non se lo può permettere: in mattinata è prevista una riunione con gli investitori dell’hedge fund, ai quali deve spiegare la sua nuova creazione, il vixal-4…

L’indice VIX, CBOE volatility index, misura l’aspettativa circa la futura volatilità dell’indice S&P 500 – un indice che segue l’andamento azionario delle 500 aziende statunitensi a maggiore capitalizzazione. Dal momento che la volatilità aumenta durante le fasi di discesa del mercato, il VIX sembra essere un ottimo indicatore che stima indirettamente lo stato di preoccupazione degli operatori di mercato – da qui il nome “indice della paura”. Da questo assunto prende forma l’idea dell’eccentrico scienziato Alexander Hoffman, il quale decide di sviluppare un algoritmo che possa imparare ad adattarsi e prevenire questa paura, fruttando così soldi agli investitori. Un’idea non utopica, ma piuttosto complessa e tortuosa, che rispecchia l’andamento generale dell’intero thriller. Denso di termini tecnici appartenenti all’economia e all’alta finanza, la maggior parte dei quali non vengono spiegati nemmeno in una nota a piè di pagina, L’indice della paura rimane giocoforza un romanzo di difficile comprensione per i non esperti del settore. A queste dubbiose scelte lessicali vanno aggiunte una trama sterile e poco originale, un’ambientazione nel complesso asettica e poco evocativa, e dei personaggi stereotipati (lo scienziato pazzo, lo squalo della finanza senza pietà e il poliziotto trasandato), tutti elementi che rendono questo thriller un po’ un fiasco. Dall’autore di romanzi quali Fatherland, Enigma e L’ufficiale e la spia è lecito pretendere di molto, molto meglio.