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La ballata delle acciughe

La ballata delle acciughe
Al bar Pavone, nel quartiere di Rebocco alla periferia di La Spezia, sembra un giorno come un altro. Il biliardo è presieduto da Lucio e Albè, cassintegrati alle prese con la partita del secolo; accanto a loro aspettano i tre monumentali fratelli Chiappa con la vana speranza di poter giocare; dietro il bancone Gigi il barista, detto Gigipidia, asciuga i bicchieri conversando con le acciughe sott’olio; seduto al primo tavolo c’è Ansia, conosciuto anche come Malattie Imbarazzanti, il più grande ipocondriaco della storia; al flipper Giulianone è impegnato con il consueto, impossibile tentativo di mandarlo in bolla. Al bar Pavone invece è un giorno speciale perché Gino, impiegato statale, una moglie e due figli, è di ritorno da una rocambolesca missione speciale che lo ha portato a percorrere 7763 chilometri, incontrando fredde ammaliatrici e truci motociclisti sulle mitiche strade d'America. Riportando tutto a casa, per il rotto della cuffia: qualche livido, molti ricordi e una chitarra entrata nella leggenda…
Benvenuti nel cuore pulsante di un paese, nel luogo sicuro in cui sono cresciute e invecchiate intere generazioni: il bar di quartiere. Quello descritto da Dario Vergassola ne La ballata delle acciughe è il fulcro di Rebocco, da cui le storie si dipanano e da cui gli uomini partono per poi fare ritorno nel porto sicuro in cui le giornate trascorrono tra un bicchierino e una chiacchiera. Vergassola, conduttore e comico tra i più amati, ci regala un primo romanzo ironico e nostalgico (giusto un po'), dallo stile esuberante, coinvolgente: un libro da leggere tutto d’un fiato, per sorridere e tornare con la mente alla “nostra” stagione favolosa (il soffio dell'infanzia, la vitalità dell'adolescenza). La ballata delle acciughe è un affresco vivido e carico d’affetto, che dietro l’impresa epica di Gino l’impiegato mostra una personale ricerca di memorie, volti, racconti: le sagge acciughe narrano così la storia del bar, dell'autore e di quanti, in una qualunque provincia italiana, hanno trovato una seconda famiglia fatta di buffi e malinconici personaggi.

Leggi l'intervista a Dario Vergassola