La banda dei cinque - La mappa segreta

È Natale e i fratelli Julian, Dick e Anne raggiungono la cugina Georgina nella sua casa al mare: Kirrin Cottage. Sono appena iniziate le vacanze e i quattro ragazzini, in compagnia del cane Timothy, ne approfittano per esplorare la vecchia fattoria di famiglia, poiché d’inverno è poco prudente avventurarsi sull’isola, dove di norma trascorrono le giornate d’estate. La fattoria, in pietra bianca e circondata dai campi di erica, si trova poco distante dalla casa dei Kirrin. A occuparsi della sua conduzione c’è il vecchio signor Sanders e quest’anno, in occasione delle feste, vi si stabiliranno due artisti che vengono da Londra. Ma mentre i quattro ragazzi sono in visita dai Sanders, George si accorge che dietro un pannello c’è una fessura che si apre nel muro. La vecchia signora Sanders, abituata alle stranezze della fattoria (c’è anche un armadio con un doppio fondo, racconta con noncuranza) lascia che i ragazzi giochino a fare gli esploratori. La Banda dei Cinque trova nientemeno che un’antica mappa, scritta in latino. Che cosa c’è scritto? A quale misterioso luogo li porterà? Il professor Roland, insegnante privato assunto dal padre di George – come Georgina si fa chiamare da tutti – non è di nessun aiuto, anzi rischia di compromettere i rapporti tra i componenti della Banda e come non bastasse ha un’autentica avversione per i cani...

Questa è la seconda storia che ha come protagonisti i cugini Kirrin, amici inseparabili e straordinariamente abili a trovarsi in mezzo alle vicende più avventurose. Diversamente degli altri libri della Banda, in questo caso le esplorazioni dei quattro – cinque con il cane Tim – ruotano attorno alla vecchia fattoria di famiglia, invece che alla leggendaria Kirrin Island. Anche il clima e i panorami sono diversi: questa volta è inverno e i ragazzi si trovano a trascorrere insieme le vacanze natalizie, ma la neve e il freddo non toglieranno nulla al loro divertimento. Non stupisce che Enid Blyton, classe 1897, una delle autrici per ragazzi più amate e tradotte, venga oggi ripubblicata a distanza di molte decine di anni: la sua narrazione è sempre convincente e i personaggi si fanno voler bene al punto che sarà impossibile non proseguire con la lettura dei tanti libri che li riguardano. Vitali, dinamici, capaci di cavarsela con le proprie risorse anche senza l’aiuto degli adulti (anzi a volte proprio nonostante il loro maldestro intervento), i protagonisti della Banda promettono di intrattenere i lettori dagli otto anni di età che amino le avventure all’aria aperta, i misteri da risolvere e,naturalmente, i cani. La copertina di questo secondo volume è disegnata da Helen Hoxembury.

 


 

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