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La casa

La casa

Mackenzie abita a due minuti a piedi da casa di Josh, quindi non è necessario che sua madre la accompagni a casa dell’amico, dove la stanno aspettando tutti gli altri. Il caldo di agosto si fa sentire e Kenz è contenta di aver indossato maglietta leggera e shorts. Quando arriva davanti a casa di Josh - con cui è ancora davvero arrabbiatissima, nonostante lui ogni tanto cerchi di rimediare agli errori del passato - i suoi amici sono tutti lì, intenti ad infilare le borse nelle auto. Staranno fuori solo due notti ma, accidenti, Courtney e Megan hanno valigie enormi, come se dovessero stare via per settimane. Manca solo Josh, che è andato a prendere Blake. È vero che quest’ultimo non fa parte del loro gruppo, ma è pur sempre il fratello di Josh e, pertanto, la baita in cui stanno andando per trascorrere il fine settimana è anche sua. Inoltre, i due fratelli, che non si frequentano poi tanto, avevano voglia di vedersi e stare un po’ insieme. Kenz ha già visto Blake in un paio di occasioni, quando i suoi genitori, divorziati, si sono scambiati i figli per le vacanze. Ma non ha mai avuto occasione di parlare con lui. Blake è andato a vivere con il padre, mentre Josh è rimasto con la madre e i due ragazzi non hanno trascorso molto tempo insieme da adolescenti. Certo che se Blake avesse lo stesso carattere e lo stesso modo di fare del fratello, Mackenzie sa già che non riuscirebbe a reggere e tornerebbe a casa prima. A dir la verità, quasi quasi ci spera che i due fratelli si somiglino e siano entrambi idioti, così lei avrà una scusa per andarsene senza ferire i sentimenti di Courtney, la sua migliore amica ma, ahimè, anche la fidanzata di Josh. Una ventata d’aria calda le spinge i capelli castani sul viso e, appena li sposta, vede arrivare una Mitsubishi Warrior nero metallizzato: Josh occupa il sedile del passeggero e il fratello è alla guida. Stessi capelli castano scuri e stessi occhi azzurri. Ma le somiglianze tra i due finiscono lì...

Sono sette amici, sono giovani e sentono la necessità di trascorrere un po’ di tempo insieme, anche per metabolizzare l’episodio drammatico di cui sono stati protagonisti poco tempo prima. Devono riuscire a condividere il loro dolore, potendo confidare uno nella forza dell’altro. È vero che uno tra gli amici è una new entry ed un altro è presuntuoso e apparentemente menefreghista, ma il resto del gruppo è coeso e riuscirà ad accettare anche gli atteggiamenti scostanti di quelle voci a tratti fuori dal coro. Tutto è deciso, quindi. Un fine settimana in montagna, a casa di uno dei ragazzi, a base di grigliate, chiacchiere e tanto tanto alcool, fino a perdersi e a dimenticare qualsiasi peso sul cuore (e, senza voler essere bacchettoni, chi si assume la responsabilità di scrivere per un pubblico estremamente influenzabile come quello dei giovani, dovrebbe trasmettere messaggi per lo meno articolati, non inneggiare a “sesso, droga e rock & roll” ad libitum). Le cose, tuttavia, quasi mai procedono secondo i piani stabiliti e il primo risveglio nella casa porta con sé una scia di sangue e violenza inaudita. Due dei ragazzi sono stati uccisi in maniera brutale e nessuno si è intrufolato nella casa nel cuore della notte. L’assassino si nasconde tra i presenti. Gli elementi per un buon thriller ci sono tutti, ma il nuovo romanzo di Natasha Preston - autrice inglese che ha cominciato a scrivere sulla piattaforma Wattpad un po’ per caso ed ha oggi all’attivo una decina di pubblicazioni - rivela un intreccio troppo semplice e, in diversi momenti, estremamente banale. La voce narrante poi è esageratamente ottimista e pertanto non sempre credibile, mentre l’inevitabile storia d’amore che accompagna la vicenda finisce per risultare stucchevole anche al pubblico cui il libro è destinato. Peccato, perché la lettura di per sé è scorrevole e la trama contiene potenzialità, rimaste purtroppo inespresse. Forse la Preston difetta di esperienza e il suo stile ha solo bisogno di tempo per maturare e liberarsi di ogni incertezza.