La cruna dell’ago

Non avrebbe dovuto abbassare il volume della radio, quella stupida. E avrebbe dovuto aspettare il suo permesso prima di entrare nella stanza... Henry Faber, trentanovenne dal fisico atletico, guarda con un misto di disgusto e rassegnazione il cadavere della donna riverso sul suo letto. Non è la prima volta che si trova costretto ad uccidere, ma adesso la situazione è complicata sotto molti punti di vista. Il primo, e più pratico, è che non è stato un omicidio “pulito”: ha dovuto lottare prima di metter fine alla vita della signora Garden – la sua padrona di casa – con il risultato che ora non solo i suoi vestiti sono zuppi di sangue, ma anche tutta la stanza. Una situazione che richiede il suo intervento per la cancellazione delle tracce, prima di darsi alla fuga, ma che rischia di rallentarlo e di far scoprire il cadavere prima che lui possa dileguarsi. Un contrattempo che lo conduce dritto dritto al secondo problema: deve allontanarsi da lì prima possibile, anche se non ha un’idea ben precisa di dove andare. Ormai risiede a Londra da qualche mese e già all’inizio è stato difficile scegliere una casa in grado di offrire la giusta protezione permettendogli di svolgere il suo lavoro senza suscitare sospetti e domande indiscrete. Quell’appartamento in cima ad Archay Road lo ha scelto proprio per la sua altezza rispetto al resto della città: dalla cima della collina è infatti impossibile non vedere chi sta salendo. Un tempo, quell’edificio era stato una piccola azienda di produzione di caffè e tè, ma alla morte del proprietario la vedova ha ben deciso di ricavare dallo stabile delle stanze da affittare. Un modo per garantirsi da vivere e nel frattempo non stare da sola, mentre nel mondo imperversa il secondo conflitto mondiale…

Pubblicato nel 1978, La cruna dell’ago è il libro che ha spalancato definitivamente le porte del successo al suo scrittore, il pluripremiato e apprezzato Ken Follett. Scritto ad appena 27 anni e insignito, l’anno dopo la sua pubblicazione, dell’Edgar Award come miglior romanzo, La cruna dell’ago continua ad ammaliare milioni di lettori nonostante il suo stile sensibilmente diverso dai romanzi “maturi” di Follett. Ispirandosi all’operazione Fortitude – realmente messa in atto nel Secondo Conflitto Mondiale dagli Alleati per depistare la Germania nazista circa il luogo reale dello loro sbarco sulle coste francesi - l’autore costruisce una magistrale vicenda nella quale si intrecciano la storia, il thriller e persino un po’ di romance. La più letale e diabolica spia nazista, soprannominata Die Nadel, l’Ago - sia per la capacità di essere praticamente invisibile al servizio segreto britannico sia perché utilizza uno stiletto come arma preferita per uccidere - infiltrata a Londra, Percival Godliman, uno storico medievale richiamato dal Military Intelligence assieme al suo stretto collaboratore Frederick Bloggs per smascherare Die Nadel e Lucy Rose, una moglie insoddisfatta e tormentata che vive col marito mutilato su di un’isola quasi deserta sono i tre protagonisti e le voci narranti: pur non conoscendosi tra di loro (le loro storie si intrecceranno solo alla conclusione del romanzo) tutti e tre, aggiungendo piccoli tasselli e lottando per quelli che loro ritengono ideali, contribuiscono alla costruzione di quello scenario storico nel quale il lettore si immerge sin dalle prime pagine. Tradimento, onore e abnegazione nei confronti del proprio Paese alcuni dei temi indagati attraverso i personaggi: Follett, tuttavia, non tratteggia il “comportamento ideale” da dover seguire ma si limita piuttosto a contrapporre due fazioni, lasciando al lettore il gravoso compito dell’interpretazione – e anche la comprensione – di quei comportamenti e di quelle decisioni. Un successo che continua a resistere ancora, anche a quasi mezzo secolo dalla pubblicazione, alimentato anche dall’omonimo film del 1981, un classico con la regia di Richard Marquand e l’interpretazione dei superbi Kate Nelligan e Donald Sutherland. Edizione speciale per il quarantesimo anniversario della pubblicazione,con una nuova introduzione dell’autore.



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