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La danza del mulino - La saga di Poldark

La danza del mulino - La saga di Poldark

Febbraio 1812, spiaggia di Hendrawna, Cornovaglia. Un convoglio di navi proveniente da Hayle è all’ancora mentre, sulla spiaggia, è in attesa una folla di curiosi, tra cui persone anche disponibili a dare una mano per un evento così eccezionale: l’arrivo del motore costruito su progetto di Jeremy per la miniera. La via del mare è stata la soluzione scelta, perché più veloce e più semplice, anche se le operazioni di scarico hanno comportato un’organizzazione coordinata, precisa e un grande sforzo fisico. Tutta la famiglia Poldark è presente a sostenere Jeremy che dirige le operazioni. Clowance è insieme a Stephen Carrington, senza nascondere l’evidente, reciproco interesse. Clowance per lui ha rifiutato la proposta di matrimonio di Lord Edward Fitzmaurice, decisione che ha contrariato persino Caroline. Intanto quando i pezzi del motore si trovano a una trentina di metri dalla scogliera, la sabbia sotto le traverse cede e i rulli rimangono senza un piano solido su cui appoggiare, il carrello sbanda. Jeremy, Cobbledick e Ben Carter riescono con fatica a mantenere il controllo, con uno sforzo immane procedono metro dopo metro. Ross si trattiene dall’intervenire, insieme a Demelza osserva con partecipazione, mentre condividono il ricordo del naufragio di tanti anni fa, dopo la morte della piccola Julia...

Ne La danza del mulino sembra che l’affascinante cinquantaduenne Ross Poldark e l’esuberante Demelza debbano ormai lasciare il posto da protagonisti a Jeremy, ventun anni, e Clowance, diciassette anni. Le gioie e i dolori dei primi innamoramenti dei giovani vanno di pari passo con la ricerca della propria identità. In questa occasione Winston Graham lascia il racconto della guerra e degli eventi che ruotano intorno alla figura di Napoleone in secondo piano, concentrandosi sulla psicologia dei personaggi, tratteggiati da tanti piccoli particolari, battute di dialogo, descrizioni brevi ma efficaci e dettagli che sorprendono. La relazione dei Poldark senior ha raggiunto complicità, sintonia, intesa profonda, caratteristiche relazionali che portano a accettare la persona a cui si vuol bene, per quello che è e non per quello che vorremmo fosse, a rispettarne le scelte anche quando non le si condividono, ma questi stessi aspetti Graham li mette in evidenza anche nelle relazioni amicali e affettive dei giovani Poldark, e quella partecipazione leale, diretta o indiretta che sia, farà la differenza nella storia dei personaggi. Nella trama si intrecciano più livelli narrativi, seguire la narrazione è semplice e avvincente allo stesso tempo, non mancano gli imprevisti, i colpi di scena, l’avventura. Il libro si chiude lasciando in sospeso più eventi, che creano una grande aspettativa per la prossima pubblicazione. Lo stile di Winston Graham è, come sempre, elegante, coinvolgente, capace di regalare emozioni a ogni capitolo e i lettori, appassionati della saga, ma ancor di più affezionati alla famiglia Poldark, ai loro amici e parenti, restano in trepidante attesa per le prossime vicende.