La dittatura dell’economia

La dittatura dell’economia

Gli interventi dei papi sono per i fedeli della Chiesa Cattolica sia magistero che dottrina, sia guida che ispirazione, per i fedeli e per tutti gli altri anche documenti di analisi e confronto. Fin dall’inizio del suo pontificato papa Francesco ha cercato un dialogo con cristiani e credenti di altre fedi, con laici e atei, un dialogo che molti di noi considerano interessante e fertile. Bella idea, dunque, quella di raccogliere una selezione di interventi e documenti papali su un tema vasto e compatto: l’uomo, la terra, la giustizia, l’economia. Sono testi scritti tra il 2013 e il 2017 a cavallo dell’enciclica Laudato si’ del maggio 2015 (da cui pure sono tratti ampi stralci), selezionati per offrire un filo organico di pensiero e la possibilità di commenti sui vari aspetti. Si parte dalla citazione parziale dell’Esortazione Apostolica del primo anno e si prosegue con altri discorsi a eventi pubblici o messaggi. La riflessione dell’autore, il papa, Jorge Mario Bergoglio (Flores, Buenos Aires, 1936), viene presentata attraverso otto capitoli appositamente titolati, annotati alla fine di ciascuno da brevi chiari scientifici approfondimenti di Ugo Mattei (Torino, 1961), professore di Diritto Civile all’Università di Torino e di Diritto internazionale e comparato all’Università della California che li connette a grandi personalità (Gramsci, Polanyi, Schumacher, Rodotà, Fanon, Hannah Arendt, Olivetti), si definisce un teorico e militante benicomunista laico agnostico e firma anche un’impegnata introduzione dichiarandosi “con Francesco contro la dittatura dell’economia”...

La prefazione di Luigi Ciotti (Pieve di Cadore, 1945) sottolinea innanzitutto la “bellezza” dei testi papali che, attingendo alla dottrina sociale della Chiesa e alla “radicalità” del Vangelo, affrontano le questioni e i drammi del nostro tempo, lucidi e lungimiranti se confrontati ai silenzi, agli slogan, al cinico opportunismo di gran parte della politica. Chiamata in causa è l’etica, la coerenza tra le parole e le azioni. Uno dei concetti chiave è la “conversione ecologica”, scoprire che l’altro prima che davanti è dentro di noi, ci abita come emozione e come coscienza, come quell’alter ego vitale (ecologico) senza il quale non può esserci alcun “io”. Papa Francesco denuncia l’economia come sistema che “divinizza” il mercato, una struttura “idolatrica” imperniata sul “feticismo del denaro”, con devastanti effetti di disgregazione sociale e devastazione ambientale. Serve pertanto la responsabilità di ciascuno di noi, credenti o meno, in un impegno coerente e collettivo per il cambiamento, rivedendo secondo criteri di giustizia non solo la distribuzione ma la stessa produzione di ricchezza. I titoli dei capitoli: la globalizzazione dell’indifferenza; terra, casa e lavoro; la nostra casa comune; seminatori di cambiamento; la saggezza dei quartieri popolari; capitalismo e società degli scarti; la solidarietà non basta; c’è lavoro e lavoro. Spesso richiamato il fenomeno migratorio contemporaneo, mai il termine di “meticciato” che comincia ad apparire con precisione e argomentazione nei testi papali del 2019-2020.



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