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La grande caccia

La grande caccia

Anno 1059 dalla fondazione di Roma. Elio Sparziano è un fidato ufficiale di cavalleria dell’imperatore Galerio, nonché stimato biografo e storico. Si trova a bordo della nave “Benignitas”, ultima tappa di un lungo viaggio dalla Massima Cesariense di Britannia verso Antiochia, in Siria. Lo scopo ufficiale è quello di censire la popolazione dei cristiani nelle turbolente province di Giudea, Samaria e Galilea in modo che riconoscano una volta per tutte la religione ufficiale dell’Impero. Una copertura. La vera missione consiste nel rinvenire nell’area un tesoro risalente ai tempi del re Antioco e della rivolta dei Maccabei dell’anno 587 di Roma, evento raccontato da Flavio Giuseppe nelle sue Antichità giudaiche. Le regole su come comportarsi nel caso di rinvenimento di un tesoro sono state fissate dall’imperatore Adriano ma non tutti sembrano propensi a rispettarle. Una quantità d’oro simile infatti fa gola a molti, soprattutto alla ex concubina imperiale Elena, madre di Costantino. La donna, tramite intrighi di ogni sorta, è disposta a tutto pur di vedere il figlio completare il suo cursus honorum il più velocemente possibile per giungere quindi al vertice dell’Impero…

Ben Pastor, all’anagrafe Maria Verbena Volpi, è una scrittrice nata a Roma da antica famiglia ebraica che si è trasferita negli Stati Uniti, acquisendone la cittadinanza. Si divide tra l’insegnamento delle Scienze sociali presso prestigiose università americane e la scrittura prolifica di molti romanzi, tra cui il ciclo del soldato tedesco-detective Martin Bora durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo La grande caccia fa parte invece della serie dedicata al suo “investigatore” del IV secolo dopo Cristo Elio Sparziano ed è il quinto romanzo. Ogni romanzo ha comunque una storia a se stante e quindi è comprensibile anche da chi magari non ha letto le precedenti. Una scrittura ricca di dialoghi e rotonda nello stile, quella della Pastor, che riesce nell’intento di bilanciare la tensione e il climax di un thriller con le descrizioni accurate del contesto storico. Intrigante anche il personaggio di Elio con i suoi dilemmi sulla fedeltà cieca all’imperatore e gli interrogativi sulla sua vita sempre in giro per l’Impero, senza mai avere un luogo da chiamare casa. L’ennesimo esperimento riuscito della scrittrice italoamericana di mix tra thriller e romanzo storico.