La mente del corvo

I corvi sono legati all’uomo fin dall’antichità. Lo studio delle loro abitudini non ha ancora offerto risposta a tutte le domande, ma l’osservazione in natura e in cattività ha permesso di sciogliere tanti dubbi. È in una fredda e nevosa giornata invernale del 1993, nel Maine, che Bernd Heinrich decide di arrampicarsi su un alto pino tenuto sotto controllo da tempo, per sottrarre al nido quattro pulli di corvo imperiale e crescerli personalmente. Come assecondare i nuovi membri della famiglia e soddisfare tutte le loro esigenze? Un nido ampio e caldo è pronto ad accoglierli, abbastanza pieno di erba e rami affinché possano aggrapparsi al bordo e spruzzare fuori le loro deiezioni. Di cibo ne occorre tanto, non solo acquistato, ma è necessario compiere diverse sortite nei boschi e recuperare quante più carcasse sia possibile. Sminuzzarle e darle ai piccoli corvi ogni ora. Un impegno importante che non tollera sgarri o il legame coi pulli non si svilupperà e lo studio sul loro comportamento ne sarà condizionato. Col passare dei mesi i corvi crescono, i loro striduli richiami mutano, le piume si infoltiscono, il colore cambia. Cambiano le gerarchie e i dominanti conquistano il loro posto. Tra i due maschi, Golia e Ciuffo, è il primo a salire al vertice e lo dimostra nei voli intorno al cottage, nel posizionarsi sugli alberi, nel ghermire il cibo prima degli altri. Le scaramucce tra le due femmine, Mancina e Houdi, mettono in difficoltà quest’ultima. Tante risposte vengono conquistate, ma altre domande si fanno strada. Come segnalano la presenza di cibo? Se un soggetto ai margini delle gerarchie individua una carcassa la mangia in solitudine o avvisa il gruppo? E preparare delle esche, utilizzare corvi catturati e tenuti in cattività per poi liberarli nel bosco aiuta a scoprire i meccanismi comportamentali e comunicativi? L’osservazione sul campo è faticosa e affascinante, anche se a volte offre fin troppi dettagli, spesso contraddittori…

“Centinaia di persone hanno condiviso con me le loro osservazioni, permettendomi di vedere dove i miei occhi non potevano arrivare”. Questo saggio è frutto di una serie di dati raccolti sia direttamente nel corso degli anni, che tramite l’osservazione delle abitudini dei corvi da parte della gente. Selezionando le testimonianze più attendibili e pertinenti, lo studioso Bernd Heinrich, professore emerito al dipartimento di biologia dell’università del Vermont, ha cercato di raccontare nel modo più avvincente e concreto il mondo dei corvi (ma le sue pubblicazioni non vertono esclusivamente sul mondo degli uccelli, i suoi scritti di entomologia sono ugualmente apprezzati). Il primo suggestivo incontro con questi uccelli è avvenuto il 29 ottobre 1984, quando ha individuato un gruppo di corvi imperiali attorno alla carcassa di un alce. Dalla suggestione di tale esperienza è nato il libro Corvi d’inverno e negli anni successivi la volontà di approfondire le ricerche. L’intelligenza dei corvi, oramai, è nota e proverbiale, il loro legame con l’uomo risale a epoche antiche ed è consolidato in folklore e leggende (si pensi al mito di Odino e ai suoi corvi messaggeri, Huginn e Muninn). I corvi trionfano anche nella letteratura gotica. Ma quanto di ciò che si conosce è reale? I corvi possono stringere legami duraturi col partner? Possono allevare la prole di altri esemplari senza battere ciglio? Collaborano tra loro per procurarsi il cibo? Quanto c’è di vero sul loro opportunismo? Non a tutte le domande è oggi possibile dare risposta e Heinrich ha messo in chiaro quanto sia difficile esprimere affermazioni decise, spesso gli esperimenti condotti sul campo hanno dato risultati non ripetibili. Nonostante dubbi e contraddizioni, la scrittura piacevole e semplice dello studioso rende il racconto dei suoi anni a contatto coi corvi imperiali affascinante, grazie a uno stile discorsivo privo di tecnicismi, e alla sincera narrazione di aspettative deluse e fallimenti. E la sensazione di trovarsi sotto i maestosi pini del Maine, in cerca di un battito d’ali nere, accompagna la lettura.

 


 

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