La moglie di Joza

La moglie di Joza
Cecoslovacchia. Una donna, una dottoressa, un essere umano costretto a fuggire dalla Gestapo e da tutto quello che questa parola racchiude. Il nome del luogo che è sinonimo di salvezza è Želary, un minuscolo villaggio montano legato a tradizioni a noi sconosciute e antiche come le radici di una quercia secolare. Il prezzo da pagare, inizialmente alto e quasi inaccettabile, è diventare moglie di Joza, lo scemo del villaggio. Si tratta di un cambio radicale di vita. È come se sradicassimo un albero dal suo terreno per piantarlo altrove, senza sapere se sopravviverà o meno. Eliska sopravvive, e molto di più. A un primo ed intenso momento di smarrimento, paura e angoscia, segue un inserimento graduale e profondo in una comunità lontana anni luce dalla nostra concezione di vita sociale e anche da quella della protagonista. A Želary vigono regole precise, ferree, basate sul rispetto e su un senso di orgoglio fortissimo. Tradizioni, usanze, una ritualità gestuale e fattuale che diventa impegno costante con se stessi e con gli altri, uomini e donne che vivono in armonia a stretto contatto con la natura e con una terra ostile che hanno imparato a farsi amica. La semplicità e la genuinità del vivere, la verità che va oltre il materiale per trascendere in una dimensione spirituale che rende il senso delle cose tangibile. E, oltre alla riscoperta di se stessa e del senso dell’esistenza, Eliska trova anche l’amore. Un amore insospettabile, inaspettato che si insinua forte tra i silenzi e le sillabe sussurrate, che è fatto di devozione mistica, di un legame che scorre oltre l’espressione verbale, perché spesso le parole non sono fondamentali, e si fa concreta nel non detto e nell’unione di due corpi mentre la notte scorre lontana dalla guerra e dai tedeschi...
Un sospiro di libertà dedicato alla vita in un momento in cui il senso di identità e di appartenenza a se stessi sembra essere un diritto non riconosciuto, una narrazione che scorre come le acque di un fiume che, paradossalmente e come in un sogno, si acquietano mano a mano che la foce si avvicina. Un amore che supera le barriere del mondo terreno, per farsi luce anche oltre. Soprattutto oltre.

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