Salta al contenuto principale

La primavera torna sempre

La primavera torna sempre

Anche nelle giornate convulse di lockdown, Luce Di Notte, una vera femmena dei quartieri spagnoli, riesce a trovare un sorriso per tutti. Aiuta la sua vicina di casa facendole la spesa, si preoccupa di Don Vittorio, dispensa parole di calma alla madre, che può sentire soltanto per telefono. Insomma ha deciso che la sua resistenza debba partire dalla solidarietà, dal rinnovato rapporto con gli affetti, dal suo Cane Superiore. Adda passà a’ nuttata...

Lorenzo Marone, come tanti altri scrittori, durante il periodo di chiusura imposto dalla pandemia di COVID-19 ha regalato ai suoi lettori un racconto breve di speranza (e di pubblicità, a favore degli ospedali che hanno gestito e stanno gestendo l’emergenza sanitaria) esclusivamente in formato ebook. Lo ha fatto dipingendoci un piccolo sequel dell’eroina di Magari domani resto, un altro tassello della femmena dei quartieri più vitali di Napoli, dove la vita scorre con altre regole e con altri punti di vista. Sicuramente uno dei suoi personaggi meglio riusciti, per carattere, introspezione e per la capacità di impersonare il cuore e l’anima di Napoli, fatta di malavita e solidarietà, di un senso di bene e di buono che sono molto diversi dal resto del mondo. Scritto bene, pensato anche meglio, ma narrato in modo non convincente: decisamente privo di dramma – in senso etimologico –, il racconto soffre di una narrazione piatta e meramente descrittiva, per nulla addentro alle dinamiche psicologiche che anche una situazione nuova e straniante come il lockdown avrebbe dovuto far sgorgare. Insomma si tratta di una testimonianza, e nulla più, che poteva essere ben più accattivante. Resta invece nel lettore la speranza che di Luce Lorenzo Marone partorisca un giorno un vero sequel che possa rendere maggiore giustizia ad un personaggio forte e intrigante, per certi versi un suo alter ego al femminile.