La seconda porta

Milo Molteni lavora come pubblicitario e in ciò che fa è in assoluto il migliore. Specializzato in campagne sociali, è considerato un genio da molte persone: colleghi di lavoro, amici e ammiratori vari. Brillante e ben piazzato, è dai più ritenuto anche un gran benefattore. Certo, ogni cosa ha il suo rovescio. E se qualcuno dovesse chiedere alla sua ex moglie cosa ne pensi del passato coniuge, di certo non sarebbe tanto incline a descriverlo come lo stinco di santo e la mente brillante che tutti continuano a tratteggiare. La vita di Milo procede senza grandi avvenimenti di sorta, tutto nella sua esistenza scorre seguendo un ordine tranquillo fin quando non muoiono i suoi vicini di casa, due vecchi odiosi con cui lui non ha mai avuto granché a che fare. Senza battere ciglio, l’uomo decide di comprare l’appartamento rimasto vuoto e ampliare così il suo. Ed è lì che Milo scova una porta, tanto bizzarra da sembrare un passaggio segreto per un castello o per un mondo parallelo. Da quell’uscio, una notte, entra qualcuno. È un ragazzino, giovanissimo e spaventato, si chiama Adam ed è un migrante in fuga. Ma in fuga da cosa, da chi? Milo, suo malgrado, si trova immischiato in una faccenda assai misteriosa e in apparenza molto più grande di lui. Chiedendo aiuto a un detective privato, il pubblicitario si lancerà in un’avventura incredibile e mozzafiato…

Raul Montanari è uno degli scrittori più prolifici della sua generazione. Con romanzi, antologie di racconti e saggi, l’autore milanese in oltre vent’anni di carriera si è distinto per la sua capacità di modellare, declinare la sua scrittura in modo eccellente e trasversale. Con uno stile unico in Italia, riesce sempre a spingere nella giusta misura sull’acceleratore emozionale dei personaggi infondendo nelle trame dei propri scritti un pathos che tiene il lettore incollato alla pagina. La sua capacità, assai rara e parecchio preziosa, risiede nel miscelare con grande maestria temi forti e molto attuali a storie intriganti e ben congegnate, dei tipi umani interessantissimi e tridimensionali a un linguaggio che si muove tra la nudità del reale e l’incanto di un mondo immaginifico. Tutte qualità, narrative e non, che ne La seconda porta sono ben riscontrabili. C’è il tema della migrazione, contemporaneo e di grande impatto. C’è il tema di una borghesia che non sa più a quali valori volgersi. È c’è il tema dell’amore, declinato in molte delle sue tante sfaccettature. Montanari in quest’ultimo libro mescola sapientemente tutti gli elementi di una narrazione perfetta, istruisce i suoi personaggi per interagire tra loro in modo struggente e reale, elabora una storia che incuriosisce e fa riflettere. Attraverso tutti questi aspetti - e con uno stile limpido, controllato ma che mai si compiace - l’autore ha scritto una storia di rara potenza, sia emotiva sia narrativa. Un romanzo che vale la pena leggere e rileggere.

LEGGI L’INTERVISTA A RAUL MONTANARI



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