La signora degli scrittori

La signora degli scrittori

Cosa si nasconde dietro il mondo degli scrittori? A scoprirlo è Casey, una giovane ragazza che lavora presso un'agenzia pubblicitaria, la People’s Republic Advertising. Qui ricopre un ruolo privilegiato conquistato grazie alle sue particolari doti: è creativa, sempre piena di idee innovative e, soprattutto, è empatica e sa trovare le parole giuste per comunicare con le persone. Per queste sue qualità Celeste, il suo temuto capo, le affida un ruolo di leadership all’interno del nuovo progetto Nanü, pensato per aiutare gli scrittori ad incrementare i loro guadagni assumendo il ruolo di testimonial pubblicitari presso le aziende. Ma questa inaspettata promozione allontana la donna dalla persona più importante della sua vita, Susan, la sua migliore amica e aspirante scrittrice, con la quale da sempre condivide la passione per la lettura. La vita di Casey sembra sfuggirle dalle mani e le vecchie ferite, sepolte dentro di lei, tornano a bruciare: l’infanzia difficile, priva di una figura paterna stabile, è la causa di tutti i suoi fallimenti con gli uomini e il rapporto ambivalente con una madre sempre insoddisfatta ha spinto la ragazza a voler superare le aspettative altrui, realizzando obiettivi concreti, spesso lontani dai suoi. La solitudine è la sua compagna di vita. Ma dopo l’incontro con Ben Dickinson, il primo scrittore ingaggiato per il progetto Nanü, quei muri che ha eretto per proteggersi cominciano a sgretolarsi. E ora deve scegliere: continuare la sua carriera o lasciarsi andare ad un nuovo amore?

La signora degli scrittori è il romanzo d’esordio di Sally Franson: l’autrice riesce ad affrontare tematiche difficili grazie ad un linguaggio leggero e ironico. Il libro offre uno sguardo sul mondo dell’editoria svelando tutti i suoi retroscena e talvolta anche le scorrettezze e la superficialità che lo caratterizzano. Le situazioni poco gradevoli che la protagonista si trova suo malgrado ad affrontare, rappresentano in realtà uno spunto di riflessione sulla società contemporanea. Emerge la violenza che molte donne sono costrette a subire inermi sul posto di lavoro, diventando così oggetto di isolamento. Senza comprensione e colpevolizzate per le azioni subite, le vittime rimangono intrappolate in una spirale fatta di vergogna e paura. La violenza non è solo fisica: Sally Franson punta l’attenzione sia sulle aggressioni verbali che avvengono sui social network, spesso non senza pesanti conseguenze nella vita reale di chi le subisce, sia sulla delicata questione del mobbing sul posto di lavoro. Casey, la protagonista del romanzo, diventa un punto di riferimento per tutti coloro che sono stati vittime di qualche ingiustizia. Dapprima descritta come una ragazza ingenua, narcisista e superficiale, la donna subisce una profonda evoluzione durante l’arco della storia che la porta a realizzare la sua vera essenza e a lottare per riuscire a coltivare le sue passioni. Perché in fin dei conti a quale felicità possiamo ambire se non seguiamo i nostri sogni? Questo è il messaggio che l’autrice indirizza soprattutto alle donne, spesso poco convinte del loro valore.



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