La signora trasformata in volpe

La signora trasformata in volpe

Ultimo ventennio del XIX secolo, campagna inglese. Mrs. e Mr. Tebrick sono una giovane e recente coppia di sposi che si diletta con lunghe passeggiate nel verde. Un pomeriggio che sembra uguale a tanti, i due avvertono in lontananza i suoni di una battuta di caccia alla volpe. Lui vorrebbe appressarsi per veder meglio, lei si tira indietro perché sin da bambina quella pratica le è sembrata crudele. Così Silvia – questo il nome della ragazza – scarta, tenta di divincolarsi dalla mano del marito che la trattiene, infine lui si volta e non la trova più, mentre al suo posto vede una piccola, rossa, volpe. Sin dal primo istante, Mr. Tebrick non ha dubbi: gli occhi dell’animale sono quelli della moglie, la bestiola è la moglie, cosa per la quale egli prova sgomento, ma non tanto da perdere la presenza di spirito. Pianifica immediatamente di riportarla a casa, di vestirla per evitarle l’umiliante nudità, di mandare via tutti i servi con dei pretesti, infine di approntare una sorta di routine domestica a due, dove è ben disposto a sobbarcarsi ogni incombenza, pur di tenere Silvia con sé e assecondarla nei suoi nuovi bisogni, questo perché l’amore che prova per lei è così grande da restare immutato, a prescindere dalla forma che ha assunto la moglie. Tuttavia con il passare veloce dei giorni la metamorfosi riguarda progressivamente anche la natura intima di Silvia, sempre più volpinesca e sempre meno umana, una realtà con cui suo marito dovrà fare i conti…

David Garnett (1892 – 1981) ha avuto una lunga vita e ha pubblicato fino alla fine degli anni ’70 del Novecento. Membro attivo del mitico Bloomsbury Group, al quale apparteneva tra gli altri Virginia Woolf, e pienamente inserito nel suo tempo (scambiava epistole con Sir T.E. Lawrence alias Lawrence d’Arabia), si è distinto con alcune opere giovanili riconosciute dalla critica come capolavori. In questo The lady into fox, pubblicato la prima volta in Inghilterra nel 1922, come ne La metamorfosi di Kafka l’ambientazione realistica è funzionale a trama e personaggi fortemente simbolici. Vi scorgiamo in controluce temi quali l’amore, la figura femminile e la sua condizione, il rapporto che intercorre tra gli esseri umani, la natura e le bestie. La trasformazione di Silvia viene presentata da subito come un miracolo, ma perfettamente possibile nell’ordine delle cose, pertanto il lettore viene introdotto con fluidità nel clima da favola e quasi si aspetterebbe che la volpe parlasse. Eppure, tramite il personaggio di Mr. Tebrick, Garnett sa infondere con maestria un senso di angoscia, di perdita, di rimpianto, di lotta estrema, perfino di rivalsa, che serpeggia in ogni pagina, escludendo qualsiasi facile incanto. Lo stile di narrazione è articolato, ricco di particolari, non soffermandosi tanto sulle descrizioni esterne, ma sui sentimenti. Nel complesso, sorprendente e notevole.



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