La sorella perduta

La sorella perduta

1930, Parigi: Romaine è stesa sul pavimento in una pozza di sangue accanto alla scrivania di suo padre. Lui giace morto, con un tagliacarte conficcato nella gola. Lei lo ha ucciso ma non sa il perché, non ricorda nulla di ciò che è accaduto. Sa di essere un’assassina. La paura cresce feroce dentro di lei: è consapevole che la pena per ogni delitto è la ghigliottina. Florence, la sorella gemella, la raggiunge. Osserva la scena: sa che deve aiutare Romaine, lei non può morire. Per farlo c’è solo un modo: far ricadere la colpa dell’omicidio su Karim, il giardiniere... 1938, Parigi: Romaine lavora per Léo Martel e trasporta armi utili alla resistenza spagnola contro la dittatura fascista. Ormai è un’affermata aviatrice: il cielo è l’unico posto in cui si sente davvero libera. La terra per lei rappresenta una prigione, una finzione da cui vuole a tutti i costi fuggire. Da quando le indagini sull’omicidio del padre sono culminate con la morte del giardiniere, Romaine non riesce più a dormire la notte: appena chiude gli occhi sente le grida innocenti di Karim e della sua famiglia, ormai rovinata dal marchio di una colpa mai commessa. Oppressa dalle sue menzogne, la ragazza decide di prendersi cura della moglie e del figlio del defunto lasciando ogni mese in casa loro i soldi necessari per vivere. Nel frattempo Florence è diventata ricca grazie al matrimonio con Roland Roussel, impegnato a lavorare con il Terzo Reich per stipulare un trattato di pace tra Francia e Germania. Ma quando Horst Baumeister, un tedesco con saldi ideali nazisti, si interessa a Romaine qualcosa dal suo passato riemerge. I segreti non possono più essere nascosti...

Florence e Romaine, detta Romy, sono le principali protagoniste di questo romanzo. La prima, sofisticata, ricca, da sempre immersa nei suoi stessi intrighi, tesse una vita fatta di bugie, inganni e segreti. In questa rete intricata cade anche la sorella gemella, Romaine, che, dietro ad un atteggiamento spavaldo, sovversivo e ribelle, cela un’anima fragile. Nonostante il sospetto di patricidio è proprio lei la vera vittima di tutta la storia. Costretta a mentire per evitare la ghigliottina e per conservare il buon nome della famiglia, Romaine viene istigata dalla gemella ad accusare un uomo innocente. Questa menzogna la renderà schiava del suo passato dal quale tenta invano di fuggire. Se da un lato Romaine e Florence vivono un rapporto di simbiosi dovuto dal forte legame di sangue, dall’altra la loro evoluzione si dirama in due strade opposte. In una società bigotta e ottusa come quella degli anni Quaranta, Romy diventa un’aviatrice, un mestiere fino a quel momento ad esclusivo accesso maschile, e combatte attivamente contro ideologie malate che prendono vita in quel periodo; Florence, invece, assume il consueto ruolo di moglie e di madre come era d’uso per tutte le donne. Attraverso il personaggio di Romaine, Kate Furnivall vuole rappresentare i primi timidi passi di quello che, anni dopo, diventerà il movimento femminista italiano in cui le donne cominciano ad arrogarsi il diritto di avere un proprio ruolo nella Storia. Lo stile semplice e la narrazione che alterna il punto di vista delle due sorelle rendono la lettura coinvolgente e contribuiscono a suscitare un pathos crescente.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER