La testa e il cuore

La testa e il cuore

Il loro primo incontro risale al 1961 a Positano: Ilaria sta recitando nella compagnia di Vittorio Gassman e Raffaele si sente fin da subito rivale del mattatore. Non potrebbero essere più diversi. Lei, ventottenne diva della tv, cresciuta tra i libri del nonno Giovanni Papini e le lezioni di gusto del padre critico d’arte, adora la campagna. Lui, scrittore quasi quarantenne già piuttosto affermato, odia il teatro e predilige il mare. Sono stati una coppia per oltre mezzo secolo, pur mantenendo entrambi tratti di orgogliosa autonomia ed un tocco di mistero… Per Chiara, quello con Mario è stato un amore bislacco. Lui non le ha mai detto “Ti amo”, se non alle cinque del mattino, certo di non essere udito dalla compagna, immersa in un sonno profondo. Si sono lasciati e ripresi più volte: lei se ne andava sempre in maniera teatrale, tra grandi scenate, mentre lui continuava imperterrito a leggere il giornale. Insieme hanno vissuto una vita da Armata Brancaleone, tra le imprese folli di lui e l’incoscienza di lei… Fabrizio e Dori si incontrano per la prima volta nel 1969: lui è già un mito, mentre lei è appena arrivata al successo grazie ad una canzone popolare. Che differenza tra i due! La loro storia decolla anni dopo, nel 1974, quando lui è in crisi con la moglie ed è in fuga dai formalismi della società altoborghese. In tutti gli anni trascorsi insieme non hanno mai smesso di scoprirsi e non si sono mai annoiati… Dario si è innamorato di Franca guardandola in una fotografia in bianco e nero, apprezzando la sua bellezza folgorante. Hanno sempre fatto tutto in due: hanno vissuto le loro difficoltà, guadagnato e vinto in due. Franca è stata per lui compagna di vita e di battaglie e, quando è rimasto solo, Dario si è trasformato in un uomo dimezzato, con le spalle ricurve e la voce meno stentorea del solito. Un monumento senza basamento, una statua abbandonata a terra…

C’è la vita, in tutte le sue sfumature, nelle trenta interviste che Simonetta Fiori – firma importante de “la Repubblica” che, da oltre trent’anni, si occupa di temi culturali – raccoglie attraverso conversazioni con artisti, scrittori, attrici, coppie note della vita pubblica. Sono chiacchierate in cui personaggi celebri, che in un modo o nell’altro hanno arricchito la vita di molti lettori, si rendono disponibili, con estrema generosità, a raccontarsi, finendo per dare vita a pagine in cui i protagonisti sono diversi, ma la trama sembra la stessa; pagine di una bellezza quasi dolorosa nella loro diversità e somiglianza. Ecco allora che vengono svelati i ricordi più privati ed intimi della vita di coppia, le fragilità, le insicurezze, le gelosie dei protagonisti, i legami e le vibrazioni di quel luogo segreto che è l’amore, che abita tra la testa ed il cuore di ciascuno. Ci sono immagini tenerissime e malinconiche, si respira a volte la disperazione del senso di perdita, ma anche la gioia del ritrovarsi ad ottant’anni; si avverte la grandezza di chi è stato in grado di accettare tutto e condividerlo con il proprio compagno di vita così come l’uguale grandezza di chi, per pudore, ha faticato a raccontare gli orrori della guerra al proprio marito, l’unico in realtà in grado di insegnare a vivere di nuovo senza dimenticare. Ci sono immagini di rapporti complici, di parole appena sussurrate e di vere e proprie pazzie da innamorati, di litigi violenti e riappacificazioni necessarie. Ci sono immagini di amori lunghissimi e di altri brevi, ma profondi. E c’è soprattutto la consapevolezza, da parte dei protagonisti, di avere spesso creato, grazie all’incontro con l’altro, non una nuova unità, ma una nuova corrispondenza, una simbiosi, una coesistenza nella quale vi è spazio anche per una zona di mistero, assolutamente necessaria, che nutra la continua curiosità reciproca. Fabrizio De André e Dori Ghezzi, Giorgio Gaber e Ombretta Colli, Julian Barnes e Pat Cavanagh, Liliana Segre e Alfredo Belli Paci, Renzo Arbore e Mariangela Melato, Dario Fo e Franca Rame sono solo alcune delle coppie di cui si parla in questa raccolta di interviste: relazioni diverse, ma in egual misura profonde, a volte fragili e difficili, ma sempre vere e profondamente toccanti.



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