La vita segreta degli scrittori

La vita segreta degli scrittori

Nathan Fawles, celebre scrittore, dopo tre romanzi apprezzati dal pubblico e dalla critica, all’età di trentacinque anni e all’apice del successo ha deciso improvvisamente di smettere di scrivere. A causa di questa scelta – che è parsa da subito irrevocabile – si ritira a vivere da solo sull’isola di Beaumont, un semicerchio di una quindicina di chilometri di lunghezza per sei di larghezza, un luogo selvaggio ancora poco frequentato dai turisti anche perché sull’isola non esistono alberghi e ci sono in tutto tre bar, due ristoranti e un pub. Dieci anni dopo, Raphael Bataille, scrittore alle prime armi e in cerca di una casa editrice per il suo libro, arriva sull’isola con il nemmeno tanto mascherato intento di incontrare Fawles, da lui tanto ammirato, per proporgli di leggere il suo manoscritto ma anche di scoprire il vero motivo che ha spinto Fawles ad abbandonare la scrittura. Intanto che prova a incrociarlo lavora nell’unica libreria del posto, la “Rose Écarlate”, il cui proprietario, Monsieur Audibert, ha deciso di chiudere per via degli affari sempre più esigui anche a causa dei giganti del web. Fawles ha un caratteraccio e non si fa scrupoli a cacciar via le persone troppo curiose che si avvicinano alla Croix du Sud, anche facendo ricorso ad un fucile. Ed è proprio questo che Raphael si trova ad affrontare quando decide di andare a cercare lo scrittore. Raphael, molto ostinato, si fa forza grazie al pensiero che un uomo i cui romanzi ha molto amato, non può di certo essere un assassino. Nathan però non desiste, gli spara addosso anche se è colpito dalla tenacia del ragazzo a cui non risparmia consigli da scrittore ormai disilluso...

Una storia molto intricata ma ben costruita che tiene il lettore incollato alla pagine intanto che si susseguono colpi di scena a ritmo sempre più serrato. Musso utilizza con grande tecnica espedienti narrativi come se fossero dei rebus da risolvere, aggiungendo agli iniziali protagonisti altri personaggi colorando di giallo la storia. Dentro la narrazione si scoprono riflessioni sulla vita degli scrittori (anche con continui riferimenti a libri e a film conosciuti quali per esempio Il giovane Holden, Il grande Gatsby, La camera azzurra, Quarto potere e Arancia meccanica, solo per citarne alcuni) e alla funzione della scrittura. L’autore consegna un libro che riesce a tenere alta la curiosità del lettore fino all’epilogo sorprendente in quanto è un libro dentro a innumerevoli altri come scatole cinesi e grazie all’immersione in essi il lettore riesce ad arrivare alla risoluzione dell’enigma finale.



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