Le esotiche scorribande degli storici curiosi

Riprendono i viaggi nel tempo di Maxwell e la compagnia degli storici dell’Istituto Saint Mary. Questa volta si comincia con la ricerca di Jack Lo Squartatore, che come molti studiosi avevano ipotizzato si rivela essere più mostro che uomo, tanto che Max e la sua compagna rischiano la vita più volte nelle strade della Londra vittoriana, fino ad essere costrette a portare quell’orrore nel mondo moderno, per poterlo finalmente mettere fuori gioco. Intanto la vita di questi storici controcorrente è tornata quasi alla normalità: Max sta con Leon ormai, anche se si tratta di un amore incostante e burrascoso. L’apparente tranquillità viene stravolta da un nuovo viaggio, questa volta nel futuro, e non in un futuro qualunque: proprio quello del Saint Mary, che è stato preso d’assalto dal nemico giurato di Maxwell e Leon, Ronan. L’uomo, reso folle dalla perdita della sua compagna proprio a causa dei viaggi nel tempo, sta tramando per modificare interi periodi storici e cambiare il passato, senza preoccuparsi della scia di vittime prodotte dalla sua condotta. Ma Maxwell e la compagnia non si lasceranno ingannare. Dopo aver, ancora una volta, risollevato le sorti del Saint Mary (questa volta quello del futuro) e dei suoi abitanti, ripartono all’inseguimento di Ronan e tra animali estinti, regine permalose, persiani arrabbiati e lotte all’ultimo sangue, proveranno a riconsegnare gli eventi alla Storia e al loro destino…

Se nel primo volume della saga, La confraternita degli storici curiosi, Jodi Taylor si limitava a delle descrizioni basilari dei protagonisti e della loro psicologia per dare spazio al ritmo vorticoso degli avvenimenti, nel secondo volume questo tratto caratteristico è ancora più accentuato e determinante. Spesso, però, rischia di lasciare il lettore nell’oblio, quasi nella fatica di dover comprendere da solo dei personaggi che altrimenti risultano contraddittori e estranei. Anche i momenti di suspense o di particolare impatto emotivo sono raccontati in modo troppo veloce e poco dettagliato, fino a perdere di senso. La trama di fondo, che prosegue il percorso iniziato nel primo volume, si arricchisce delle varie avventure (e quindi i vari viaggi nel tempo) dei protagonisti, e quindi ha il pregio di essere coinvolgente e movimentata, ma ancora una volta rischia di perdere di vista il filo conduttore per i troppi elementi introdotti. Particolarmente penalizzata, infine, la protagonista Maxwell, che non solo risulta spesso contraddittoria nel corso della storia - come già detto dei personaggi in generale -, ma diventa eticamente scorretta, troppo crudele e ipocrita (uccide senza pietà e senza rimorso) per essere l’eroina positiva che salva il mondo e il futuro. Il romanzo ha un finale sospeso, perciò ci auguriamo di vedere presto un terzo entusiasmante capitolo delle avventure degli storici curiosi.

 


 

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