Le ospiti segrete

Le ospiti segrete

Agli occhi di una bambina di dieci anni, ciò che sta accadendo fuori dalle imponenti finestre potrebbe sembrare quasi uno spettacolo pirotecnico: i colori si mescolano numerosi nel cielo altrimenti buio sopra la città, i rumori arrivano attutiti e in ritardo. A Margaret ricordano i falò della Notte di Guy Fawkes. Poi, all’improvviso, un uccello compare dal nulla, si schianta contro la finestra cui lei è affacciata, agonizza per un po’ e muore. Tanto basta per ricordarle che ciò che vede non è scenografia, è la guerra che imperversa sopra Londra. Arriva comunque a ricordarglielo anche Elizabeth, la severa e composta sorella maggiore di Margaret, che non nutre alcuna vana fantasia in merito a quanto accade, anzi è (come sempre) molto concentrata su quanto le aspetta di lì a poco. A partire da domani, infatti, lasceranno Londra e i loro genitori, per trasferirsi presso un lontano parente, il Duca di Edenmore, nella neutrale ma sconosciuta Irlanda, e soprattutto non si chiameranno più Elizabeth e Margaret, bensì Ellen e Mary. Mamma e papà rimarranno a palazzo, la città ha bisogno di loro, ma sarà compito della algida Celia Nashe, agente segreto britannico, e del giovane e silenzioso Strafford, detective della polizia irlandese, proteggere le due ragazze in quella landa che si rivelerà non così ospitale. Sì, perché se qualcuno vicino all’IRA venisse a sapere che a Clonmillis Hall si sono rifugiate nientemeno che le principesse, figlie del Monarca del Regno Unito beh, la faccenda rischierebbe di complicarsi parecchio e la Corona potrebbe cadere rovinosamente...

John Banville, prolifico e pluripremiato autore irlandese, ipotizza e ricostruisce uno scenario parallelo allo svolgimento della grande Storia. Ciò che è successo pubblicamente durante la Seconda Guerra Mondiale è fatto noto, ma nel privato ogni individuo, ogni famiglia, ha vissuto la propria esperienza del conflitto, dovendo talvolta prendere decisioni determinanti ma difficili. La famiglia reale non è da meno e, come tutti i genitori del mondo, nel momento del pericolo ha come priorità la tutela dei figli. Banville non ricopre eccessivamente di ‘regalità’ Elizabeth e Margaret, che di fatto sono due ragazzine allontanate dai genitori e piazzate in una tenuta quasi diroccata nel nulla assoluto, accerchiate da bizzarri adulti e alla ricerca di modi per passare il tempo, con una vaga consapevolezza di essere comunque a rischio. In una simile situazione sguazza una personalità eccentrica e avventurosa come Margaret, protagonista arguta per cui si simpatizza, tratteggiata con maggiore minuzia rispetto alla ben più nota sorella. Stilisticamente, la minuzia è il punto forte della scrittura di Banville: dettagliata ma non stancante, ricca ma elegante, mai ampollosa, a tratti gustosamente ironica. Nella prima metà del romanzo, il ritmo degli eventi risente in parte di tale dovizia: talvolta la narrazione si incaglia in divagazioni piacevoli ma distraenti dal focus. Recupera a pieno nella seconda metà, incalzante e decisiva, in cui tutte le figure in scena rivelano la vera personalità, non senza colpi di scena inattesi.



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