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Le regole degli amanti

Le regole degli amanti

Iole, laureata in Sociologia, sposata e con una figlia di tre anni, la domenica mattina ha preso l’abitudine di frequentare un maneggio sull’Appia antica per imparare ad andare a cavallo. È una giovane e seducente donna che si appassiona sempre a qualcosa di nuovo. Attende la domenica per incontrare Sandro, per vederlo sfilare e imparare qualcosa di nuovo su di lui. Fino a che un giorno, abbastanza annoiata e distratta, cade da cavallo sotto gli occhi dell’uomo, che sembra essere invece padrone del momento. Più tardi al bar del maneggio scambiano due parole e scoprono di lavorare nella stessa zona. Lui è un avvocato di successo con l’ambizione di diventare uno scrittore e Iole svolge un tirocinio presso una multinazionale. Si danno appuntamento al Caffè Fiume per il martedì successivo. E parlano, Iole e Sandro. Dei loro desideri, di libri, film e dischi. Il tempo intorno a loro passa, la curiosità è palpabile ma sembra non muoversi verso altre richieste fino a che Sandro non le chiede di accompagnarlo. Deve far peritare un appartamento e deve andare a dare un’occhiata. Nella casa si baciano e intanto che Iole pensa che sia il solito uomo banale si sente anche stuzzicata dall’idea di essere tra le altre donne che immagina lui abbia portato lì. È il giorno del suo compleanno e Iole ha invitati a cena. Si ricorda di non avere ancora preparato nulla, ma in quel momento non ha più importanza. Vanno a letto insieme, si rivestono e tutto sembra finire così. Iole non si sente in colpa, anzi non gliene importa di Nicola il marito, di Giulia la figlia, dei parenti che la stanno aspettando a casa per festeggiarla e vorrebbe invece rimanere ancora lì con lui...

Nella cornice della Città Eterna gli amanti del titolo desiderano proteggere i loro matrimoni ormai scontati e, nella continua ricerca e speranza di qualcosa di più, stringono un patto clandestino che li porta a vivere un amore lontano dalle strade già tracciate. Entrambi sposati con figli, hanno però un’indole inquieta che li spinge a ricercare altre emozioni scovate in una relazione extraconiugale. Iole e Sandro si amano a distanza, in un amore fatto di silenzi e di assenze. I due resistono in una vita parallela per trent’anni rispettando le dieci regole che si danno per amarsi ininterrottamente per tutto quel tempo. Nulla di nuovo del solito cliché, se ci fermassimo alla pura narrazione, ma questo romanzo in realtà è un ritratto impietoso del matrimonio con le sue ipocrisie e un manifesto dell’amore clandestino. Ma presto il messaggio che ci lascia intendere l’autore è che anche in una relazione non convenzionale la noia arriva a rovinare tutto. L’autore, che per lungo tempo si è occupato di storia della criminalità, lavora come autore televisivo, è inviato di Rai Uno ed è stato candidato al Premio Strega nel 2018 con Le stanze dell’addio.