Leopardo nero, lupo rosso

Un grande Inquisitore, un santone, un uomo ricco e potente ma con qualcosa che lo divora da dentro (“Perché è questo che cerchi, vero? Una piccola cosa oscura che non si trova né in trenta sacchi d’oro né in duecento vacche o duecento mogli. Una cosa che tu hai perso – no, che ti è stata portata via”) fa visita in una prigione oscura ad un uomo enigmatico e pericoloso che tutti chiamano Inseguitore. Non è il primo ad entrare in quella cella dove l’uomo è stato rinchiuso con l’accusa di aver assassinato brutalmente un bambino, il bambino che avrebbe invece dovuto trovare e portare in salvo. Quattro giorni prima gli hanno fatto visita cinque uomini: volevano ucciderlo, ma uno solo di loro è uscito da là camminando sulle sue gambe, è stato davvero fortunato e “può darsi persino che un giorno torni a vedere dall’occhio destro”. L’Inquisitore vuole sapere. L’uomo chiamato Inseguitore ha voglia di parlare e inizia a raccontare storie. Di quella volta che un ricco mercante della Città Viola gli affidò il compito di ritrovare la moglie e lui la ritrovò grazie al suo fiuto e alla sua sagacia, ingannando sia la donna sia il mercante. Di quella volta che suo padre tornò a casa ubriaco con addosso l’odore di una donna e il sangue di un uomo e lo costrinse a giocare a bawo con lui: l’uomo, violento e irascibile, barava senza ritegno e la partita finì in una feroce rissa. Il padre morì o forse restò solo gravemente ferito, fatto sta che Inseguitore dovette fuggire da casa sua e da allora ha dimenticato il suo vero nome. Di quella volta infine che una Regina gli affidò il compito di ritrovare il suo sposo, il Re morto annegato ormai da cinque anni. Lui partì per il luogo dove vivono i morti, camminò e camminò finché non incontrò una vecchia canuta seduta lungo la riva di un fiume. Per farlo passare, l’orrenda vegliarda gli chiese di fare sesso con lei e lui la prese, pieno di vigore, fino a che il suo sperma “le cadde sul ventre, sulle braccia e sui seni”. La donna raccolse il seme con le mani e lo gettò nel fiume, dove fu divorato da pesci luminescenti con testa, braccia e seni di donna. Inseguitore camminò per giorni e giorni seguendo quei pesci magici, arrivando a un castello di pietra nascosto dietro a un muro d’acqua, Monono. Qui lui era “l’unica anima viva, eppure (…) il più morto di tutti”. Qui viveva il Re morto che Inseguitore stava cercando e che doveva riportare nel mondo dei vivi. Ma lui era forse d’accordo? Nessuno se lo era chiesto. E i letali Omoluzu, antichi demoni notturni che camminano sui muri e sui tetti, avrebbero permesso a Inseguitore di tornare indietro vivo?

Man Booker Prize nel 2015 con il suo noir politico Breve storia di sette omicidi, lo scrittore giamaicano Marlon James è qui forse al suo libro più originale e ambizioso. Anzi, l’ambizione è talmente forte che James vorrebbe si trattasse del primo volume di una trilogia, peraltro sviluppata in modo atipico: l’idea gliel’ha data Melina Matsoukas, acclamata regista di video per Rihanna, Jennifer Lopez, Kylie Minogue, Whitney Houston, Lady Gaga e Katy Perry. Durante una chiacchierata con lui gli ha descritto l’idea di fondo della sceneggiatura della serie tv The Affair, e cioè raccontare la stessa storia dal punto di vista della protagonista femminile e del protagonista maschile, per scoprire che le versioni non coincidono affatto. Ammesso che James davvero scriva il secondo e terzo capitolo della trilogia (è uno scrittore da un romanzo ogni 4-5 anni e i fattori in gioco sono molti), sarebbe una impostazione molto congeniale alla sua scrittura e al suo concetto di narrazione. Leopardo nero, lupo rosso è infatti volutamente opaco e spiazzante a livello di stile (nota di merito e di solidarietà per la traduttrice Paola D’Accardi) oltre che di trama. James ha un background culturale variopinto, che va dalla fantascienza alla drammaturgia greca antica, dai fumetti di super-eroi alla poesia. E da Salman Rushdie – la cui lettura, come ama raccontare, l’ha letteralmente fulminato – ha preso l’idea di scrivere come se le regole fossero tutte saltate, non fossero più valide. L’ambientazione che ha scelto – un’Africa magica e medievale popolata di creature mostruose e negromanti, un luogo in cui gli esseri umani sono molto in basso nella catena alimentare ma in compenso sono sempre pronti a uccidere e violentare – è anch’essa intrinsecamente non-lineare. Come spiega lo stesso Marlon James in un’intervista alla webradio statunitense NPR, “Sì, ci sono le fate, ci sono le streghe, c’è un male immenso, ci sono gli eroi, ci sono i mutaforma. Ma attenzione, la mitologia africana ribalta deliberatamente quei tòpoi, perché queste non sono storie europee. Non sono allegorie segretamente cristiane. Il mio romanzo pullula di tradimenti. Nella narrazione africana è il truffatore che racconta le storie, quindi hai già in partenza a che fare con un narratore inaffidabile”. E alla rivista “New Yorker” ha dichiarato: “Il racconto popolare africano non è il tuo rifugio dallo scetticismo. Non è qui per renderti le cose facili, per darti una fede in modo da non dover pensare”. Leopardo nero, lupo rosso è la storia lunga, complessa, contorta e cattiva (stupri e mutilazioni di uomini, donne e bambini come se piovessero) di una ricerca raccontata in flashback (più o meno) – sin dalla prima pagina sappiamo che il ragazzo che Inseguitore ha la missione di cercare è morto e che quindi Inseguitore ha fallito – che vede protagonista una bizzarra “Compagnia dell’Anello” africana composta da uno spietato mercenario con un fiuto infallibile e l’occhio di un lupo (letteralmente), un gigante, un leopardo mutaforma, una strega, un bufalo, una dea dell’acqua. E la ricerca, oltre che in un territorio ostile e occulto, Inseguitore la compie in se stesso, fino al finale inatteso. Tra divagazioni, salti cronologici arditi, frasi scintillanti ma criptiche e violenza sfacciata Marlon James ci racconta tra le righe un universo di transizioni e rituali: nascita, età adulta, morte, sesso. Maneggiare con cautela.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER