Lui dorme e altri racconti

Lui dorme e altri racconti

Notte della Vigilia di Natale. La casa è silenziosa, il marito e i bambini dormono profondamente. Si muove cauta nell’oscurità, scivola dal letto, non lo vuole svegliare e... Ore 10.00. Lo hanno piazzato vicino al reparto dei surgelati, ha la copertina gelata e le pagine intirizzite, lui non è un bestseller e al supermercato la gente non ci va certo per comprare libri, ma... Ogni sera, uscendo dall’ambulatorio, Livia si concede un aperitivo solitario... Quella mattina si accorge che la supplente ha uno sguardo strano, entra come al solito elegante e sinuosa, lei non la perde di vista un attimo e... Niente da fare, Milena si dice che sta perdendo tempo, che quel ragazzino non ce la farà mai, non sente il tempo... Irene guarda dubbiosa la torta piena di riccioli di panna, forse ha esagerato, neanche fosse una festa di compleanno di un’adolescente! Tuttavia spera che... Iris muove le braccia disperata nell’ultimo palpito di vita del cigno, mentre si spegne anche l’ultima struggente nota di Čajkovskij esplode l’applauso...1981 Gaia e Giulia promosse in quarta liceo scientifico, vanno in Francia come ragazze au pair per consolidare la lingua e... L’ha saluta bruscamente al telefono, sta per imbarcarsi, lei fa due calcoli rapidi: ha circa tre ore e dieci, ce la può fare...

Lui dorme e altri racconti prende il titolo dal racconto che nel 2004 ha vinto il premio letterario indetto dal Centro comunale di cultura e dal Centro italiano femminile della città di Valenza (Al). Le protagoniste delle storie sono prevalentemente donne che hanno rapporti complessi con se stesse e con gli altri, che manifestano comportamenti al limite della patologia: disturbi alimentari, depressioni, ossessioni, insicurezze. Equilibri instabili e relazioni precarie che sono frutto di assenza di amore e disistima, come se, in questo periodo storico, ci fosse in atto un movimento di ritorno che riporta indietro le donne rispetto all’emancipazione raggiunta. Amato sostiene che la sua narrazione attinge dalla quotidianità contemporanea, è naturale e spontaneo osservare e analizzare i comportamenti per poi scrivere e mostrare come si manifesta il malessere. L’autrice non solo racconta le condizioni che generano sofferenza, ma pare voler suggerire una via di scampo, ricorda la necessità di mettere al centro, prima di tutto, la ricerca di equilibrio personale. Prima del lavoro, prima del servizio a chi si ama è fondamentale capire chi siamo e quali sono i propri bisogni, per non cercare consolazioni malsane, per non permettere di essere umiliate. La varietà degli argomenti trattati e la scelta di prospettive narrative diverse per ogni storia, permette al lettore di trovare tra le pagine uno o più racconti preferiti. Le tematiche affrontate non sono originali, e non lo possono essere perché trattasi di argomenti discussi da secoli, e nella descrizione i personaggi hanno una caratterizzazione molto semplice e una psicologia facilmente intuibile che spesso scivola nel cliché. Tuttavia lo stile narrativo accessibile e lineare, senza grandi colpi di scena a effetto, e il messaggio, trasmesso in modo chiaro e diretto, rendono la lettura interessante.



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