Massa e potere

Massa e potere
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La massa è un fenomeno tanto enigmatico quanto universale, che si manifesta d’improvviso là dove prima non c’era. Essa nasce nel momento in cui i singoli individui vincono la refrattaria attitudine ad essere toccati, quando accettino di veder infranta quella distanza che, come una sorta di confine, essi tracciano nella quotidianità per rassicurarsi e proteggersi gli uni dagli altri. Le motivazioni che rendono possibile o inevitabile la caduta di tali barriere possono essere di diversa natura. In alcune circostanze le singole persone oltrepassano i propri steccati in forma spontanea, in altre vengono indotte a farlo dall’intervento di alcuni agitatori. Ma in ogni caso, a mano a mano che la massa assume consistenza, la sua forza di attrazione aumenta sempre di più. Alla stessa stregua di un magnete, il nuovo soggetto non fa che attirare al suo interno nuovi soggetti, perché il suo accrescimento diventa funzionale al raggiungimento della meta prefissata. Ottenuta la quale essa si scioglierà, cesserà di costituire una voce e un corpo unito in contrapposizione alla tenebrosa solitudine del potere. Ogni individuo rientrerà nei propri confini consegnando alla storia il ricordo della dell’impresa compiuta…

Ci sono dei libri la cui recensione dovrebbe essere la copia anastatica del libro stesso, o addirittura la sua versione ampliata e critica. Testi la cui intelligenza è tale da farci indugiare sopra ogni pagina per rileggere e annotare le riflessioni suscitate. Massa e potere rientra in detta categoria. Pubblicato nel 1960, dopo ben trentotto anni di gestazione, esso non è solamente il libro più famoso di Elias Canetti, ma è anche uno dei più importanti testi scritti nel Novecento. E il suo fascino è tale da continuare a destare interesse anche nel lettore dell’età contemporanea, perché la massa è un fenomeno aperto, che resta sempre pronto a compattarsi e disfarsi in presenza di nuove motivazioni. Un fenomeno enigmatico di breve ma intensa durata e in eterno contrappeso ad un’altra soverchiante entità: il potere. Canetti si rivela affascinato dalle masse, per quella loro enigmatica capacità di riuscire a provocare distruzione o a costruire nuovi rapporti di forza, influenzando di fatto il cammino della storia umana. Sente che tale fenomeno necessita di un’accurata e lunga analisi. E la compie, sia pure con la consapevolezza di chi rischia di scriverne molto senza riuscire a dare alla risoluzione del suo enigma una spiegazione che possa risultare definitiva.



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