Miserere

Miserere

Cracovia, 21 giugno 1983: Karol Wojtyla è al suo secondo viaggio in Polonia come Papa Giovanni Paolo II. Quattro anni prima, in occasione della prima visita in quella che era la sua terra natale, l’atmosfera che si respirava a Varsavia, lungo le strade deserte e nei negozi mezzi vuoti, era tutt’altro che euforica. La gente era malinconica e non nutriva alcuna aspettativa per il futuro. Erano gli effetti della legge marziale, che da oltre un anno e mezzo aveva trasformato la Polonia in una prigione. Ora, invece, Wojtyla, che è tornato in visita in patria per chiedere al presidente polacco Jablonski il riconoscimento di Solidarność ed il diritto degli operai di riunirsi in assemblea, sta contribuendo a far nascere nel popolo la speranza del cambiamento. E proprio questa speranza sta spingendo i polacchi a presentarsi in massa alla celebrazione della messa del Papa, in un campo sportivo che potrebbe contenere solo poche migliaia di persone e ne accoglie invece oltre trecentomila; proprio questa speranza sta invitando una folla osannante di giovani ed anziani a radunarsi sotto la finestra del palazzo dell’Arcivescovado, per ascoltare il messaggio di Giovanni Paolo II, che esorta con veemenza il suo popolo a credere nel futuro, nella solidarietà, nella fede e nello spirito unitario. Negli stessi giorni, a Mosca, medici ed infermieri si alternano per assicurare la necessaria assistenza al segretario generale sovietico, Jurij Andropov, sottoponendolo a cicli continui di lavaggio del sangue, avvelenato da sostanze tossiche che i reni non riescono più a depurare. Anche se i medici gli hanno pronosticato non più di sei mesi di vita, Andropov, seppur debole ed incapace di mantenere a lungo la concentrazione, continua a dirigere le sorti del governo bolscevico e riesce in qualche modo a comunicare ai suoi sottoposti la propria preoccupazione: Wojtyla, il prete polacco, è pericoloso, vuole scardinare l’impero sovietico. Occorre fare qualcosa per fermarlo, prima che sia troppo tardi…

Vito Bruschini, giornalista, sceneggiatore e regista oltre che scrittore, propone un thriller intrigante, in cui il lettore resta imbrigliato fin dalle prime pagine, un racconto che lo catapulta in piena Guerra Fredda, un periodo storico fatto di incertezze ed equilibrio precario. Tutto si muove intorno ad un unico filo conduttore: l’organizzazione del secondo attentato – nel 1983 – a Papa Giovanni Paolo II, che già due anni prima ha rischiato la vita in un fallito tentativo di assassinio ad opera del KGB. Poiché la sua figura continua ad essere scomoda e pericolosa per quelli che sono gli interessi sovietici, la Sezione “Affari bagnati” del KGB decide di organizzare un nuovo attentato, affidando il compito di uccidere il pontefice ad un pericolosissimo sicario. Si tratta di un uomo senza scrupoli, che non si ferma davanti a nulla, un uomo spietato e spavaldo, un lupo solitario, freddo e duro, il cui nome in codice è Miserere. Riuscirà un personaggio così spietato a portare a termine l’assassinio del secolo? In un crescendo di tensione e violenza, dove si alternano giochi di potere difficili da controllare, tra infiltrazioni nel pericoloso mondo della droga e dei cartelli turchi ed attenta pianificazione di ogni mossa – perché le sorprese, specie se brutte, non sono ammesse – tutte le tappe di questo piano diabolico vengono ripercorse e si snoda una trama talmente inquietante e realistica da far nascere più di una volta il dubbio che ciò che si sta leggendo sia solo e soltanto finzione. Vendette, ritorsioni, devozione profonda verso la patria, senso del dovere e legami familiari – che delineano una sottotrama che aggiunge suspense alla storia e rivela una realtà agghiacciante – creano un ritmo serrato che conduce, pagina dopo pagina, ad una conclusione in cui, al di là del finale vero e proprio, quello che colpisce è ciò che davvero si nasconde dietro la maschera dell’assassino: null’altro che un piccolo, semplice e forse un po’ insignificante essere umano.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER