Ovunque sia, saremo insieme

Ovunque sia, saremo insieme

L’estate coincide con la fine della scuola e l’inizio di quel periodo fatto di tanti colori, di un vociare allegro, del correre dei ragazzini per le strade. Sara è lì che li osserva e aspetta, anche se detesta farlo, perché non sa come riempire il tempo. Mentre si sistema i capelli attraverso la fotocamera del suo smartphone, vede Marta che sta arrivando da lei. È la sua migliore amica, si conoscono dal primo anno delle elementari e si sono separate solo all’università. Sara si riscrive sempre tutte le frasi storiche della sua amica e lo fa anche questa volta, mentre prendono un caffè nel bar vicino alla stazione, quello che frequentano abitualmente. Ma questa volta è diverso, perché Marta ha un treno alle16.10. Le loro menti si popolano di ricordi: amori, sbornie, le feste in spiaggia... Sì, Sara scrive e ormai non lo fa più soltanto per sé, ma su Instagram ha qualcosa come ottantamila follower che seguono tutto ciò che pubblica, le sue riflessioni, le frasi rubate, i pensieri. Finalmente! Ci è voluto un sacco prima di trovare il coraggio di farlo e questo suo successo attuale riempie Marta di orgoglio, lei che avrebbe messo la mano sul fuoco per le capacità della sua amica! Sara da piccola ha sofferto molto per i genitori che litigavano continuamente, questo ha fatto sì che lei avesse paura di tutto, anche di quello che per gli altri bambini era puro divertimento. È in quarta elementare, a novembre, che entra a scuola e nel posto di fianco al suo, sul banco, trova Marta...

L’esaltazione di un’amicizia, di quel rapporto a due che va oltre qualsiasi cosa. Non c’è amore, famiglia, lavoro, scuola, errori che contano, quando esiste quella persona che ti conosce come le sue tasche, che sa cosa pensi anche solo guardandoti negli occhi, che non ti tradirebbe mai, per niente al mondo. È un legame di “sorellanza” che va oltre quello dettato dalla parentela di sangue. Sara e Marta, protagoniste del terzo romanzo della Sicignano, sono così. Nella vita hanno condiviso tutto, non si sono mai lasciate dal giorno in cui si sono conosciute, sanno perfettamente delle insicurezze, dei problemi, delle difficoltà dell’altra e anzi sono proprio queste a renderle ancora di più inseparabili. È inevitabile, quindi, considerato la familiarità della situazione nella vita di ciascuno di noi (soprattutto le donne), ritrovare le emozioni che hanno animato gli anni dell’adolescenza e della gioventù, quelle condivisioni per le quali si rideva e piangeva, scevre da un fondo di invidia che poi subentra inevitabilmente, anche se non sempre, da adulti. Vivere ogni giorno in prospettiva di un futuro felice e costruttivo, nel quale l’amica avrà sempre un posto in primo piano. I giovani non sanno ancora che poi la vita ti porta lontano, ma questo non significa che non possano esserci questi legami profondi. Magari saranno altre persone, magari, se si è fortunati, saranno ancora coloro che hanno vissuto con noi adolescenza e gioventù, coloro che con noi hanno passato eventi travolgenti, dolori, difficoltà, sogni e che ora, al nostro fianco, si guardano indietro sorridendo.



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