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Passione oltre il tempo

Passione oltre il tempo

Oxford, Inghilterra, 1971. L’idea del viaggio di Brianna diventa molto probabile l’ultimo giorno del convegno di Roger Wakefield. Benché non possa sembrar strano a un professore ricevere cinque grosse casse di legno, con libri e altro materiale didattico, i particolarissimi adesivi delle spedizioni internazionali lasciano pensare piuttosto ai numerosi effetti personali della sua amata americana. Poco dopo scopre, attraverso fotografie e oggetti, la storia del passato della figlia di Claire e comincia a esser più chiaro il senso degli scatoloni. Bree è sì in viaggio, ma non verso Oxford, non verso lui, non verso Inverness: verso la Scozia del 1769. Ecco, allora, manca il filo di perle, quello inframmezzato da cerchietti d’oro antico, la collana della madre di Jamie, la prova del legame con i Fraser di Lallybroch. In allarme, chiama il carissimo amico, il dottor Abernathy, che sa dove si trova Claire, che conosce la risolutezza della giovane e che richiama Roger alla comprensibilità del ritorno.“Se tu non conoscessi tuo padre, se non lo avessi mai conosciuto, e tutto a un tratto scoprissi dove si trova? Non avresti voglia di incontrarlo, di sapere come è in realtà?”. E lui, Roger, cosa può ancora fare, dopo averle taciuto che Claire e Jamie moriranno in un incendio il 21 gennaio 1776?

Parte seconda di Drums of Autumn, settimo libro in Italia della serie, si combina perfettamente per idee e disegni con le attese dei lettori; La saga di Claire Randall, questa trama complessa e possente, riserva molta avventura, e ancor maggiore pericolo, con gli avvenimenti che costituiscono il viaggio nel tempo di Brianna; sulle orme di Claire, il giorno di Beltane, la giovane figlia di Jamie, capelli rossi e statura fuori dall’ordinario, attraversa le pietre giganti di Craigh na Dun e in capo a un istante o due si ritrova nel 1769. È un “brivido di eccitazione”; questa è almeno l’impressione più forte che si possa ricevere dalla riunione dei Fraser. Più le fantasticherie di felicità di chi legge sono grandi, però, più Diana Gabaldon rende riconoscibili i rischi e le incerte realtà degli affetti. Non osiamo né raccontare né accennare gli episodi del lungo viaggio verso le colonie americane. È sicuro che quando l’autrice scriveva, ragionava su sviluppi fittissimi di sorprese. A chi si appelleranno, perciò, sentimenti e passione? Cosa pensare di questa eredità nell’intraprendere il viaggio? A Fraser’s Ridge si nasconde un’insidia? Presso tutti i vecchi e i nuovi membri del clan Fraser il furore può esser cieco?