Passione Sakura

Passione Sakura

Una taccola albina nidifica nel cappello di sir William James Ingram, deputato del partito Liberale per la città di Boston e direttore generale dell’«Illustrated London News», uno dei giornali più diffusi e influenti di tutta l’Inghilterra. Per rendere il nido ancor più confortevole, l’uccello strappa ciuffi di pelliccia dalle pantofole e dal colbacco della moglie, Mary Ingram. Ma l’evento non desta particolare scompiglio o fastidio in casa. La dimora degli Ingram, infatti, funge da rifugio per molti altri esemplari di uccelli – albini e non – così come di trentacinque cagnolini chin e finanche di uno gnu africano, che risiede indisturbato in giardino. Il piccolo Collingwood cresce in un ambiente imbevuto di passione zoologica e finisce per sviluppare sin dalla più tenera età uno spiccato interesse ornitologico. Il bambino ama passare le sue giornate a osservare e a realizzare schizzi degli uccelli che popolano le campagne e la costa inglesi. All’età di undici anni è in grado di riconoscere i versi di quasi tutti gli uccelli inglesi e a quindici, benché mai pubblicato, redige il suo primo libro, English birds, con tanto di illustrazioni autografe. L’interesse ornitologico in senso accademico però non tarda a terminare: il giovane Collingwood capisce che è giunto il momento di dare una svolta ai suoi studi quando legge un articolo in cui “l’autore registrava il numero di volte in cui una cinciallegra aveva defecato nell’arco delle ventiquattro ore.” Decide quindi di incanalare il suo trasporto naturalista nel settore delle piante, da lui ancora inesplorato. Collingwood s’immerge così con sconfinato spirito di abnegazione nello studio e nella cura dei fiori e delle piante, rivolgendo particolare attenzione all’albero di ciliegio, i cui petali rivestono un ruolo centrale nella cultura, nell’estetica e nella visione del mondo di “un’altra verdeggiante nazione insulare ugualmente appassionata di tè”: il Giappone...

Nel leggere la vita di Collingwood Ingram e delle sue imprese ornitologiche e botaniche non si può fare a meno di pensare ai romanzi di Jules Verne, i cui protagonisti pur di perseguire le proprie passioni scientifiche e naturaliste sono disposti a compiere viaggi al centro della Terra, fare il giro del mondo in ottanta giorni o immergersi fino a ventimila leghe sotto i mari; Ingram non sarà infatti da meno: pur di far recapitare le marze di Taihaku (una varietà di ciliegio praticamente estinto in Giappone) e far sì che giungessero in condizioni ottimali per l’innesto, le farà viaggiare su un vagone della Transiberiana... Appartenente a una stravagante famiglia vittoriana, Collingwood è il prototipo dell’uomo tardo-vittoriano ed edoardiano: figlio spirituale del suo tempo (“La natura era la religione del bambino, il darwinismo il suo credo.”), la passione per la natura – a cui può dedicarsi con anima e corpo grazie alla sua condizione privilegiata – sarà una bussola che gli indicherà il cammino da intraprendere nel corso della sua lunga vita: Ingram morirà infatti alla veneranda età di centouno anni negli anni Ottanta. La giornalista Naoko Abe ripercorre la vita di Collingwood Ingram per mostrare il ruolo centrale che egli ha ricoperto nella salvaguardia delle varietà di alberi di ciliegio che, molto probabilmente, senza la sua meticolosa attenzione sarebbero andati via via scomparendo. L’autrice tuttavia, non si limita a restituire la biografia dell’ornitologo e del collezionista botanico inglese ma procede con un meticoloso approfondimento storico dei principali avvenimenti che hanno caratterizzato e, negli anni delle due guerre mondiali, sconvolto i due stati insulari di Inghilterra e Giappone. Leggendo Passione Sakura, è possibile viaggiare nella Storia, ma soprattutto scoprire risvolti culturali e simbolici di un Paese che per secoli è rimasto chiuso allo sguardo occidentale, preservando finché ha potuto la delicatezza e la fragilità del suo mondo pre-industrializzato e in comunione con la natura, caratteristiche tanto care e rimpiante da Ingram. Ad abbellire il saggio, non solo i disegni dal tratto fine del collezionista e botanico inglese ma anche foto di repertorio (nel testo e in appendice) di Ingram, della sua famiglia, delle persone che costellarono la sua vita, della Grange con i ciliegi in fiore, e scatti che realizzò nei suoi viaggi in Giappone.



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