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Perdersi

Perdersi

Henry vanta da sempre una notevole capacità di capire i desideri nascosti delle donne che ha incontrato sul suo cammino. Talvolta si sente caricato di una responsabilità: rimediare agli innumerevoli cuori infranti aiutando le sue amanti a riscoprire la loro passionalità. Eppure apparentemente ciò che lui offre non è proporzionale a ciò che riceve: infatti sembra che la sua esistenza sia segnata dalla crudeltà delle donne di cui si è innamorato, ma dalle quali è sempre stato lasciato. Diventato ormai vecchio e senza lavoro, Henry abita sulla barca di una coppia di amici. Ciò di cui ha più bisogno è una donna, magari più giovane di lui, che possa mantenerlo. L’incontro con Daisy toglie ogni dubbio: è lei la vittima perfetta. Infatti è benestante, possiede macchine di lusso, ha appena comprato un cottage e ha il cuore spezzato a causa di una vita sentimentale in fallimento. Lei diventa il nuovo obiettivo di Henry che ora deve fare di tutto per conquistarla: quando si presenta a lei con la qualifica di giardiniere in grado di curare il giardino della sua nuova abitazione, Daisy, di indole solitaria e poco incline a dare confidenza, decide di assumerlo. Ma Henry sa come far sciogliere il cuore di una donna e, quando lei ha un incidente, coglie l’occasione per diventare il suo unico punto di riferimento…

Perdersi è ispirato a una esperienza poco piacevole vissuta proprio dalla stessa Elizabeth Jane Howard. Il personaggio di Henry incarna la figura del truffatore sentimentale mentre Daisy è la vittima, una facile preda per una mente manipolatrice. La donna ha tutto nella vita tra cui un buon lavoro, soldi, successo, una figlia, eppure le manca la cosa più importante, sentirsi amata da un uomo. Ecco il suo punto debole. Henry lo scopre subito e capisce che da lei può ottenere ciò che vuole: un riscatto per una vita miserabile dovuta ad un oscuro passato. Inizia ad avvicinarsi a lei studiando bene i tempi e le parole da dirle per metterla a suo agio: lo scopo è spingere la donna a sentire il bisogno di averlo accanto, prima come amico e confidente e poi come amante. Ma questo porta delle conseguenze e Daisy inizia a isolarsi, ad allontanare quegli amici che cercano di proteggerla: la scelta di stare con Henry sembra averla sottratta dal mondo. Il personaggio di Daisy viene descritto in tutte le sue debolezze che non vengono esibite come motivo di vergogna e biasimo ma come caratteristica umana che ci rende vulnerabili. Questo romanzo è scritto in maniera essenziale, adottando il punto di vista di entrambi i personaggi in due prospettive differenti: se il ritratto di Daisy ci viene fornito da un narratore onnisciente, quello di Henry è in prima persona in modo che il lettore riesca ad entrare nella sua mente malata cercando di comprendere i motivi del suo perfido agire.