Piazza Fontana – I colpevoli

Piazza Fontana – I colpevoli

Niente luminarie a Milano quel dicembre del 1969. Lo chiamano Dicembre Nero. C’è che il sindaco Aniasi ha deciso di risparmiare quei soldi dato il frangente economico complicato. Gli operai sono reduci da un “autunno caldo” di proteste che ha fiaccato le loro condizioni economiche, li ha destinati alle loro famiglie. L’atmosfera, insomma, quel 12 dicembre è già cupa di per sé. Ma è nel pomeriggio, alle 16.37 per la precisione, che tutto precipita in una spirale di terrore e morte. Un ordigno esplode alla Banca nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana. Non è la sola esplosione in città, verrà rivenuta una valigetta anche alla Banca commerciale di piazza della Scala – e successivamente fatta brillare – e anche Roma viene colpita in tre luoghi differenti. Ma è in piazza Fontana che avviene l’attentato più atroce. Il bilancio drammatico è di 17 vittime e 88 feriti. A dare l’allarme è un impiegato, Fortunato Zinni. “Che cosa vede?” gli chiedono dalla questura, “un braccio umano”, risponde lui. “Una risposta che sarebbe stata adatta per un’azione di guerra, non per un pomeriggio prenatalizio”. E già questo dà l’idea della portata della tragedia. Seguiranno anni bui, di ricerca spasmodica della verità e di intrighi giudiziari, di insabbiamenti e di misteri. Tre filoni di indagini, ipotesi smentite, confermate, smentite…

L’uccisione di Giulio Regeni, il caso Calvi, la massoneria: questo e molto altro ha affrontato nei suoi lavori Antonella Beccaria, giornalista e scrittrice. Episodi e fenomeni che hanno segnato la storia recente del nostro paese. È dedicato alla strage di piazza Fontana, invece, questo ebook pubblicato con i tipi di PaperFirst, della società editoriale Il Fatto, diretta da Marco Lillo. Beccaria evidenzia con forza che la verità storica di questo terribile attentato è ormai affiorata e si comprende come questo libro nasca dalla forte esigenza di raccontarla. Perché “solo la verità rende liberi. Anche dal passato. Anche dal passato più duro, difficile e doloroso”, scriveva Giorgio Boatti, autore di uno dei libri fondamentali su questa vicenda, citato dall’autrice in conclusione. La strage di Piazza Fontana è fatta di nomi, volti, storie. Sono innanzitutto quelli delle vittime, che Beccaria elenca a inizio del volume, con luogo e data di nascita e professione. Da lì in poi l’autrice ricostruisce la vicenda minuziosamente, ogni passaggio si poggia su basi e fonti precise, ne è prova il ricco apparato di note che rimanda a sentenze, interrogatori, verbali, atti giudiziari e testimonianze nonché altre opere dell’ormai ricca bibliografia su questa tematica. Racconta episodi e personaggi del terrorismo neofascista, descrive lo scenario cupo in cui si colloca la strage, la nascita di Ordine Nuovo e poi le connivenze, le coperture e i depistaggi. Sul finale, una cronologia dei ventidue attentati avvenuti tra aprile e dicembre 1969 e le varie tappe del lungo iter giudiziario.



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