Presunto colpevole

Presunto colpevole

La mattina del 19 gennaio 2000, il giorno in cui sarebbe poi morto, Bettino Craxi si sveglia tardi e si sente inaspettatamente meglio. Sono stati mesi molto difficili. Ha piaghe da decubito e ha passato settimane in ospedale. Il figlio Bobo è partito presto da Hammamet per Roma, la moglie Anna è in volo verso Parigi, Stefania sta tornando in Tunisia. Craxi la attende. Nonostante sia sfiancato dalla malattia è sempre estremamente premuroso nei confronti della sua famiglia. A guardarlo ora, è irriconoscibile: non sembra più quell’uomo che tutti gli italiani ricordano. Alto e imponente, è stato il rinnovatore del Partito socialista italiano ed è stato il primo Presidente del Consiglio socialista dal 1983 al 1987. Storicamente Bettino Craxi ha lasciato un segno importante nel mondo politico italiano. Per che cosa invece lo ricorderanno la maggior parte delle persone? Per lo scandalo di Tangentopoli, per le monetine che gli furono lanciate contro mentre usciva dall’Hotel Raphaël – sua abitazione a Roma – dalla gente inferocita. Craxi e Andreotti rappresentano gli opposti comportamenti di fronte a quella pagina di storia italiana. Craxi decide di non voler essere trattato da “colpevole” e parte per la Tunisia, si trasferisce ad Hammamet. Andreotti affronta tutti i gradi dei processi, non batte ciglio, resta sempre freddo. Per tanto focoso e irascibile sia stato Bettino Craxi, per quanto calmo è sembrato Giulio Andreotti. Tutti conosciamo l’epilogo della storia, probabilmente a molti potrebbe mancare proprio la narrazione della figura storico e politica del leader socialista…

Marcello Sorgi è un noto giornalista italiano, direttore del TG1 e de “La Stampa”. Ha conosciuto personalmente Craxi e ha deciso di raccontarne la vicenda storica e umana. Il suo lavoro è un po’ sul crinale della biografia e del saggio storico. Presunto colpevole si fa leggere tutto d’un fiato, è scritto in maniera chiara, paratattica, scorre agilmente. Mescola aneddoti e cita fonti ma senza rendere il lavoro criptico e solo per gli addetti ai lavori. Da giornalista esperto, Sorgi si rivolge ad un pubblico ampio. E ci racconta di un pezzo di storia italiana: dall’arrivo al vertice del PSI di Craxi al rapimento Moro, alla crisi di Sigonella, fino a giungere al declino di un uomo che ha cambiato il modo di essere del socialismo italiano portando nuova linfa non solo in Italia ma in tutta Europa. Il destino di Craxi è, purtroppo, quello di essere ricordato solo per la vicenda di Tangentopoli, di cui è evidente fosse a conoscenza e che facesse parte – come tutti i leader di partito – di un sistema corrotto. Marcello Sorgi cerca di mettere in evidenza a tutto tondo l’uomo politico, la sua capacità di avere il fiuto e l’intuito per anticipare i tempi, per segnare la storia italiana. Sorgi afferma che solo per due uomini politici non si sia riuscito a trovare un compromesso: per Aldo Moro e per Bettino Craxi. Il primo lasciato morire in mano alle BR, il secondo a cui non è stato concesso un “corridoio sanitario” per venire a curarsi in Italia e su cui è caduta una sorta di “damnatio memoriae”. Una tesi interessante, che probabilmente potrebbe essere ulteriormente approfondita. Presunto colpevole è un saggio interessante che davvero dovremmo leggere per recuperare un pezzo della storia del nostro Paese che troppo spesso abbiamo deciso di rimuovere.



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