Preziose cicatrici

Preziose cicatrici

Da pochi mesi Viviana si è iscritta alla facoltà di Medicina a Milano, insieme al cugino Fabio, ed ha cominciato a frequentare i corsi del primo anno. Lui sa già con certezza che desidera diventare cardiologo; lei invece nutre solo, al momento, una vaga aspirazione verso la specializzazione in ginecologia. Grazie ad una opportunità che l’università concede agli studenti, si trovano un giorno all’Istituto Nazionale dei Tumori, dove c’è un teatro anatomico dal quale possono osservare i chirurghi mentre operano. Sul tavolo operatorio c’è una donna molto grassa; il viso non si scorge bene, perché nascosto in parte da un telo ed in parte dal chirurgo che sta operando. Viviana spera con tutto il cuore che non si tratti di una persona giovane, anche se in realtà un intervento di quel genere sarà devastante per chiunque, senza distinzione di età. Anche perché i segni di mutilazione di chi subisce l’amputazione della mammella sono duri da accettare. Viviana ricorda bene nonna Silvana, ammalatasi di tumore prima ancora che lei nascesse, inserire batuffoli di cotone nella coppa del reggiseno per riempire il vuoto che l’intervento le aveva lasciato. Era stata operata in una clinica di Milano, nonna Silvana, ma nonostante la mastectomia radicale, si era nuovamente ammalata quando Viviana aveva circa dieci anni, ed il tumore si era diffuso in tutto il corpo. E non era sopravvissuta, diventando così la prima perdita importante della vita della ragazzina. Ora, a distanza di due ore dall’inizio dell’intervento, il primo chirurgo ha concluso la sua parte e sta istruendo l’aiuto chirurgo affinché si occupi di chiudere la ferita. Viviana non sente quello che i medici si stanno dicendo, ma ha come la sensazione che stiano scherzando e si convince che stiano prendendo in giro la paziente per la sua stazza. Come è possibile? Si sente furibonda e delusa. Lei si è iscritta a Medicina perché vuole aiutare e salvare i malati, ma non vuole trasformarsi in una persona insensibile, come quelle che ha appena visto. Non vuole avere nulla a che fare con gente così. Si iscriverà a qualsiasi specialità, ma mai e poi mai a Chirurgia. Ma il destino ha già deciso ben altro per lei…

Una donna con le sue passioni, i suoi timori, una professionista con le sue competenze e la sua etica, ma anche una persona ad alto rischio, quindi una possibile paziente, per la familiarità importante con il tumore alle ovaie ed al seno. Questa è Viviana Galimberti, attuale Direttore della divisione di Senologia dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano, il prestigioso istituto di ricerca e cura contro il cancro, fortemente voluto dal professor Umberto Veronesi, suo insegnante e suo mentore. Una donna che racconta il suo percorso - personale e professionale - dedicato quasi interamente alla ricerca di soluzioni che consentano sì di sconfiggere la malattia, ma che salvaguardino, soprattutto, l’integrità sia fisica che psicologica dei pazienti. La dottoressa racconta il suo cammino, attraverso la sua esperienza di donna e di medico, mettendo in evidenza sia l’evoluzione della ricerca in campo medico sia le scoperte umane che hanno contribuito ad infondere speranza e coraggio all’universo femminile, così fortemente colpito dalla malattia. L’immagine che emerge dalle pagine del libro è quella di una donna di grande rigore e professionalità, ma anche di grande umanità. I continui rimandi alla sua vita personale ed alle rinunce che la professione ha comportato, la rendono una figura molto più vicina a quei pazienti che, anche grazie ai sacrifici personali di ricercatrici del suo calibro, possono nutrire una speranza in più di guarigione. La ricerca di una relazione empatica - prima ancora che professionale - tra medico e paziente può essere la strada per aiutare tutte le donne che hanno cicatrici preziose a trovare un senso alla loro malattia, ad elaborarla e ad imparare a prestare maggior attenzione verso la propria salute. Conclude il libro un utilissimo glossario, facilmente fruibile da chiunque, dal quale poter attingere diverse informazioni relative a prevenzione, diagnosi, trattamenti e il dopoterapia. Da sottolineare infine il fatto che i proventi della vendita del libro saranno interamente devoluti alla Fondazione IEO-CCM.



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