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Prisma Vol. 1

Prisma Vol. 1

Nella Zona 440 Jax annota diligentemente i dati sulle caratteristiche dell’ambiente dopo la “riprogrammazione” che la catastrofe ha reso necessaria. Con lui c’è l’Agente ecologico che sovrintende alle operazioni… La mutazione è stata innescata dall’evento. Certo, si è trattato di un passo in avanti nel percorso evolutivo: i bambini ora sanno leggere a nove mesi e gli uomini vivono in media duecentocinque anni. Ma ben sei generazioni sono passate da quando sono scomparsi gli ultimi esseri umani in grado di provare emozioni… Non c’è nulla di meglio di un bicchiere di whiskey per terminare una dura giornata trascorsa tra il puzzo di zolfo e nelle miniere di Lacan 787, pensa Vernon. E cosa importa se il liquore è sintetico, se il suo sapore è orribile! E in quel momento che sente lo speaker alla radio chiedere chi abbia ucciso l’uccello blu. Una domanda che non comprende e che in qualche modo riesce a mandarlo fuori dai gangheri… Ouroboros è una delle ultime stelle a brillare nel cosmo. Tutti gli altri astri si sono spenti, nell’Universo morente. Verso quella fioca luce è diretto lo stormo degli ultimi esseri viventi della stirpe dell’Uomo. Hanno scelto il terzo pianeta di quel sistema come loro ultima dimora, e lo hanno chiamato Haevann, il “rifugio”… Leda Swan è anziana, ed è una delle ultime persone ad aver vissuto il “prima”, l’epoca in cui l’esistenza non era ancora frutto di una scelta consapevole tra tutti i destini possibili proposti dall’iRec, il dispositivo frutto delle ricerche di Alastor Shandy, l’uomo che ha cambiato letteralmente il corso della storia dell’umanità… Federico Maria Tardello ha compiuto il più estremo dei gesti musicali componendo la sua Sinfonia N. 3, in cui ha voluto riversare la sua arte, la sua vita, i suoi ricordi, tutto il suo amore per Clara, cantante e moglie del suo amico Roberto, a cui ne ha affidato la presentazione…

Nelle intenzioni dell’Editore, Prisma 01 è il primo numero di una pubblicazione periodica, a cadenza annuale, destinata a proporre racconti di fantascienza e a far conoscere autori italiani emergenti in un genere tanto amato dal pubblico, quanto spesso snobbato dalla critica più blasonata. L.K. Peka, chietino, classe 1992, più noto, almeno sino ad ora, per l’originale canale Youtube dedicato al greco antico, apre la raccolta con Agente ecologico, un racconto dai buoni ingredienti che avrebbe meritato uno sviluppo più approfondito ed un finale meno didascalico. Gli stili adottati sono, come è ovvio attendersi, molto distanti, e sebbene vi sia, in diverse trame, una certa convergenza su temi ambientalistici - com’è lecito attendersi in un genere che da sempre fa della rappresentazione delle inquietudini e delle paure predominanti una delle proprie colonne portanti - per scelta editoriale non c’è un vero e proprio filo conduttore. Se ne L’immarcescibile Motara Jimmy Fontana (fumettista, nel collettivo di illustratori “Gatacornia”) declina elementi e scenari quasi fantasy in una allegoria sui simboli del potere, in Veganocrazia Matteo Mostarda - classe 1984, insegnante per professione, scrittore per passione, già apparso con una storia nella antologia L’amore ai tempi dell’apocalisse -, immaginando un futuro in cui mangiar carne sia diventato illegale, sciorina una godibile vena di humor, forse troppo bruscamente interrotta da un finale quasi raggelante. Simone Giraudi, giornalista cuneese, già autore del romanzo Tatuaggi color pelle, nel suo Zone di caccia utilizza lo stratagemma narrativo del viaggio interdimensionale per confezionare una variazione sul tema del rapporto tra scrittore, opera e personaggi. Diletta Crudeli, che si dedica solitamente a “cose che fanno paura”, come dice nel suo blog Paper Moon in Un posto chiamato casa lascia che le righe siano attraversate da una costante nota di inquietudine, mentre Gilgul, di Andrea Cassini - pistoiese, classe 1988, filologo medievale e giornalista sportivo - presenta qualche ridondanza e lascia nel lettore un certo senso di déjà-vu (sarà per l’uccello blu che fa tanto Avatar…). Bello Ouroboros, l’ultima luce del bolognese Luca Guiso, quasi un omaggio al racconto di Asimov L’ultima domanda, che, pur gravato da un eccesso di spiegazioni nella parte conclusiva, lascia un segno profondo nel cuore del lettore. Spiccano poi L’universo accanto, valso alla pugliese Loreta Minutilli nel 2015 la selezione nella cinquina finale del Premio Campiello Giovani, grazie ad un riuscito percorso da Marcel Proust a Mr Nobody - il personaggio dalle strade esistenziali parallele interpretato da Jared Leto nella pellicola di Jaco Van Dormael -, e Atarax, distopia amara su un futuro (davvero lontano?) dove le emozioni sono in vendita, di Claudia Petrucci, che torna al racconto dopo il successo di critica che ha riscosso il suo romanzo d’esordio L’esercizio. Donato Rotelli, tarantino, collaboratore di “Fantascienza.com” - il ricco portale dedicato all’ universo della Sci-fi -, chiude l’antologia con Il palazzo di Atlante, quasi un romanzo breve imperniato su un triangolo amoroso nel mondo della musica classica nell’era della realtà virtuale, ricco di citazioni musicali e rimandi letterari, che colpisce per il senso di profondità e per la scrittura introspettiva, volutamente ridondante, che lo caratterizza.