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Proprietà privata

Sono passati sette anni dalla fine della Seconda guerra mondiale e il benessere finalmente può, deve cancellare i ricordi di quella immensa sofferenza. La vita continua nella sua quotidianità fatta di storie e pensieri privati, di vite con un passato che si può far finta che sia migliore del presente o che si vuole dimenticare perché troppo spaventoso e carico di ricordi che ti spiattellano in faccio ciò che veramente sei, una persona normale. Due uomini si incontrano a un party noiosissimo e ricordano il passato in guerra. Le loro mogli, in competizione, li ascoltano e sono curiose. Tom Brace racconta senza fatica quel giorno di battaglia, il coraggio, la forza che contraddistinse la sua azione e Lew Miller, invece, è reticente perché dovrebbe narrare la sua paura, la sua ordinarietà, la sua inettitudine e vuole solo tornare a casa e dimenticare… Gli ex soldati di un tubercolosario sono uomini senza futuro, con un presente di dolore, di allontanamento dalla vita reale e rinchiusi in un luogo asettico e sofferente. Hanno bisogno di un progetto, di un sogno. In quel luogo però i sogni restano sogni e la realtà resta realtà… Murphy e Cramer sono due soldati nel fango, in Germania, e sentono le campane che suonano a festa nel silenzio totale. Sperano, sognano che la guerra sia finita, ma la verità è un’altra… Betty Meyers ha tre figli ed è sposata con un soldato di stanza a Le Havre. Lo ha seguito lì, ma la vita non le piace in quel luogo dove si sente infelice e lontana dalla sua vita reale. Lui non c’è e la sua vicina di casa, moglie di un soldato americano anche lei, le propone di uscire una sera per divertirsi. Il desiderio di evadere da quella quotidianità indistinta e solitaria la porta a superare un limite…

Richard Yates è stato uno scrittore e giornalista statunitense che, alla maniera di Salinger, ha descritto la vita della classe media borghese del XX secolo. È l’autore del famoso romanzo Revolutionary Road, che giunse in finale del National Book Award e fu portato sul grande schermo, nel 2008, dal registra Sam Mendez. Autore anche di molti racconti, fu molto apprezzato da scrittori contemporanei come Tennessee Williams e dalla critica, ma non ebbe molto successo in vita. La sua opera è stata riscoperta sono negli ultimi anni e questa fama postuma ha spinto Blake Bailey alla stesura della sua biografia. Questa è una raccolta inedita di suoi racconti, solo uno di questi è già stato pubblicato postumo sul “New Yorker”, a nove anni dalla sua morte. I racconti svelano la miseria privata di uomini e donne grigi, vittime della loro pochezza spirituale, schiacciati da una quotidianità vuota e artificiosa che non sentono loro e che li opprime disorientandoli. La guerra li ha feriti interiormente, ma le ferite all’esterno sono nascoste, coperte, invisibili. Yates nei suoi racconti parla di guerra, in verità senza raccontarla direttamente, ma attraverso la devastazione delle anime di chi l’ha vissuta. Con uno stile secco, asciutto, molto moderno à la Hemingway o à la Carver che lo fa apprezzare per la sua linearità e compatta. Una scrittura intensa, che commuove, che fa entrare direttamente nei pensieri insondabili di quegli uomini e di quelle donne e mette a nudo le loro cicatrici. Niente di spettacolare o di intenso, solo una sofferenza lieve e perniciosa davvero molto attuale.