Qualcuno ti guarda

Joey Mullen è al cimitero, ha appena appoggiato i fiori alla lapide e sta accarezzando con la punta delle dita la scritta incisa nel granito. La madre è morta da poco e Joey va spesso a farle visita. Le piace raccontarle di sé, del marito Alfie- che la madre purtroppo non ha conosciuto ma che, Joey ne è certa, le sarebbe piaciuto molto- incontrato nel resort nel quale entrambi lavoravano a Ibiza, impegnato al momento a ridipingere la cucina della madre, ma in cerca di un lavoro serio. Le racconta che a casa con il fratello Jack e la moglie Rebecca, incinta, stanno vivendo abbastanza bene. Jack è stato gentile ad ospitarli nella villetta della zona residenziale in cui vivono e Joey ed Alfie fanno di tutto per non essere troppo di peso. Prima o poi riusciranno a traslocare in una casetta tutta loro; appena avranno entrambi un lavoro sicuro cominceranno a cercare una nuova sistemazione. Le ventisette villette in stile vittoriano, di cui fa parte la casa nella quale vive al momento Joey, sono in cima ad un pendio terrazzato e sembrano guardare con un po’ di supponenza le viuzze di Lower Melville, la piccola cittadina in cui sono ubicate. Anche Tom Fitzwilliam vive in una delle villette di Melville Heights. Ha cinquantun anni e, secondo Jack Mullen, è una persona squisita. È il nuovo dirigente scolastico dell’istituto statale di Melville. Anzi, è un super dirigente. È stato chiamato dal ministero dopo che un’ispezione governativa aveva attribuito un punteggio molto basso alla scuola ed in poco tempo è riuscito ad ottenere risultati che hanno del miracoloso. Vive con il figlio Freddie, un ragazzino solitario il cui unico sogno è di entrare nei servizi segreti, una volta conclusa l’università, e con la moglie Nicole. Quando Joey trova finalmente un lavoro - orribile ma pur sempre un lavoro - come coordinatrice alle feste in una ludoteca di Bristol, decide di fermarsi a festeggiare, dopo il colloquio, con un gin tonic bello forte al bar del Melville Hotel. Si siede e comincia a cercare le foto del matrimonio sul suo smartphone, quando sente la porta del bar aprirsi e, con un gesto quasi involontario, solleva lo sguardo. É lui, Tom Fitzwilliam, il preside della scuola…

Il nuovo romanzo di Lisa Jewell, autrice londinese già nota per Ellie all’improvviso del 2018, inizia con un cadavere. Un cadavere riverso sul pavimento di una cucina, in mezzo ad una pozza di sangue, accanto al quale la polizia trova un elemento che potrebbe essere un indizio fondamentale per risolvere il caso in breve tempo. Ma le cose non sono mai così semplici come appaiono. Per gran parte della storia il lettore ignora a chi appartenga il cadavere e fa invece la conoscenza di un composito caleidoscopio di personaggi singolari, ciascuno dei quali guarda ciò che gli accade intorno e, nello stesso tempo, viene osservato da qualcun altro. In un intelligente gioco di prospettive, attraverso il resoconto dei fatti narrati da punti di vista diversi e attraverso le trascrizioni dei vari interrogatori della polizia, la posta in gioco diventa ben presto chiara: scoprire l’assassino ed il movente per un delitto assolutamente inquietante. Mille interrogativi si affacciano al lettore mentre le pagine scorrono e la storia dei vari protagonisti pian piano si delinea: le voci su Tom Fitzwilliam, figura apparentemente al di sopra di ogni sospetto, possono essere vere? Cosa nascondono lui e la sua famiglia? E il figlio Freddie, che passa la maggior parte del proprio tempo alla finestra, scattando foto dei vicini e seguendo ogni loro mossa, cosa sa davvero del crimine? E la giovane Joey, vittima di una cotta incredibile nei confronti dell’affascinante vicino di casa, cosa non sta raccontando alla polizia? Per finire, Jenna, che frequenta l’istituto di cui Tom è preside e deve occuparsi ogni giorno della giovane madre sempre più in balia dei fantasmi della sua mente, ha visto o sentito qualcosa che la preoccupa? Tutti nascondono qualcosa, ognuno fa supposizioni spesso fuori contesto e basate unicamente sulle proprie convinzioni e ciascuno dei personaggi è un potenziale responsabile dell’omicidio. In un crescendo di suspense, l’intricata ragnatela che la Jewell ha così magistralmente costruito intorno all’assassinio si dipana pian piano e l’idilliaco quartiere ricco nel quale tutti vorrebbero vivere svela gli oscuri segreti nascosti dietro le pittoresche porte chiuse delle case. Fiducia, fedeltà, ossessione ed attrazione sono i temi affrontati in questa vicenda, una storia capace di mostrare come le emozioni e le percezioni siano in grado di modellare il modo di pensare e di reagire nonché le interpretazioni di ciò che si vede e si ascolta.

 


 

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