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Quando avevo un amante

Quando avevo un amante

Il commendatore Paolo Sauri è un cinquantenne mite, fa il banchiere e lavora tutto il giorno. È una sera qualunque quando accusa la moglie Isabella di adulterio. Per tutta risposta, la giovane moglie inizia a piangere, offesa da tale accusa: lei non sta tradendo il marito. Per lo meno, non negli ultimi quattro mesi… La sala più grande dell’Hotel Select accoglie numerosi ospiti, tra i quali i due amici Oscar Vanni e il giornalista Flavio Garis. Tra una chiacchera e l’altra notano una bella donna, la quale, dietro a una nuvola di fumo di sigaretta, cela tutto il fascino di facoltosa signora newyorkese. Il più giovane dei due uomini, Oscar Vanni, è ammaliato dalla sua bellezza e lei sembra ricambiare, giacché, come gli fa notare l’amico, lo sta fissando da un po’. Mentre i due amici spettegolano sulla vita della donna, il maître dell’hotel si avvicina: la misteriosa americana ha invitato Oscar nella sua camera e lo aspetta esattamente a mezzanotte e un quarto. Quando Oscar raggiunge la camera, di certo si trova in una situazione molto diversa da quella immaginata… Franca Siffredi è sposata da molto tempo con Uberto Siffredi, un famoso professore di filosofia teoretica. Quel che il marito non sa è che la moglie, da ormai molti mesi, ha un amante, il cavaliere Ermanno de Miranda, un uomo molto più giovane di lei, muscoloso e coraggioso. I due amanti si incontrano spesso in un appartamento nella periferia della città, dove consumano il loro amore. Giunta l’ultima notte dell’anno, Franca invita Ermanno alla consueta festa che organizza nella sua villa, ma lo ammonisce su una cosa: dovranno comportarsi come se non si conoscessero. Basta però una minima distrazione per gettare i due amanti in una situazione decisamente imbarazzante…

Quando avevo un amante è una raccolta di racconti che ruotano attorno al tema dell’amore, spesso infedele e a tratti malizioso. Le storie che Amalia Guglielminetti ci racconta sono intrise di una tensione al dramma, oltre che di brillante e dosata ironia. L’autrice sembra divertirsi a raccontare le storie che ci presenta, in una sorta di giocoso rincorrere il misfatto che rende gli amori manchevoli di quella purezza con cui la tradizione li ha sempre dipinti. Pubblicata per la prima volta nel 1923, questa raccolta costò all’autrice una condanna per oltraggio al pudore: nei quindici racconti presenti nell’opera ci sono mariti e mogli che si odiano e si amano, si cercano e si respingono, ma soprattutto ci sono gli amanti, elemento licenzioso e osceno, ancor di più se indagato con la sopraffina audacia di una donna. Ragguardevole è la modernità con cui Amalia Guglielminetti tratta il tema: uomini e donne sono sullo stesso piano, entrambi colpevoli, entrambi amanti, ma anche entrambi puri e leali nelle loro relazioni. L’importanza di veder ripubblicata oggi l’opera si ricava dalle parole della curatrice della prefazione, Ilaria Rossetti, che, in merito a questa nuova edizione, afferma che essa è “la risposta etica e letteraria a un oblio collettivo che fa pagare ad Amalia Guglielminetti l’essere stata donna, e la donna di uomini di cultura”, infatti la scrittrice e poetessa è ricordata principalmente per essere stata la compagna di Guido Gozzano. La pubblicazione di Quando avevo un amante è un ulteriore passo per il mondo della letteratura per rendere visibile e indipendente dalle sue relazioni una donna dalla scrittura tagliente e brillante, che ha subito il triste e consueto adombramento dato dalla vicinanza di figure maschili di successo.