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Racconti dalla camera oscura

Racconti dalla camera oscura

Sul Monte dei Serpenti, vicino Cannes, vive un eremita. Non si potrebbe conoscere un solitario dalla storia più insolita: un tempo dongiovanni a Parigi, con un impiego modesto, passava il tempo tra una donna e l’altra. Finché una notte, nella stanza di una giovinetta, un dagherrotipo gli ha mostrato la vera natura del suo passato… Re Leopoldo del Belgio non aveva mai avuto difficoltà a giustificare con la stampa le notizie provenienti dalla colonia del Congo, a rabbonire l’opinione pubblica, a ergersi a benefattore di un popolo calpestato, finché non è arrivata la Kodak, quella macchinetta che non dice una parola, a mostrare atrocità e mutilazioni… Bartolino si è appena sposato con Lina, vedova Taddei. La buonanima di Cosimo lo guarda dalla fotografia in bella vista sulla parete, prima timidamente, e poi sfacciatamente, fino al talamo nuziale in viaggio di nozze…

Racconti dalla camera oscura è una raccolta davvero piacevole, che mette insieme scrittori diversi per stile, epoca storica e provenienza: Pirandello, Twain, de Maupassant, Calvino, Cortázar, Proust, Hawthorne, Conway, Boucicault, Hardy e Casares. Dalla metà dell’Ottocento in poi lo scrittore inizia a confrontarsi con l’arte di fissare le immagini: la fotografia è così un prodotto della scienza ma anche della magia, può essere un riflesso fedele della realtà, trattenere un’essenza, sostituire una persona e soprattutto fornire nuovo materiale per l’immaginario narrativo. L’antologia curata da Guadagnini traccia un percorso in dodici racconti tutti di alto livello narrativo, alla scoperta di questo rapporto tra realtà e finzione.