Racconti di demonologia

Andrew è nel suo scomodo costume da pollo per strada a far pubblicità alle offerte promosse dalla Pollastrella Calda, quando rincontra una vecchia compagna di catechismo, Alex. Lei non lo riconosce e nasce un alterco con tanto di ripetute borsettate a quel gallinaceo enorme, che si conclude una volta calmati gli animi. Alex gli consiglia di cambiare la sua vita e di buttarsi su qualcosa di più positivo, trovandogli un lavoro alla Villa sulla Collina, gestita da una sua conoscente. Un ex attrice di pubblicità di valigie è in macchina come tutti gli abitanti di Los Angeles per far valutare i problemi di intelligenza di suo figlio e quelle sue manie un po’ sospette. Con lei c’è sua figlia più piccola che vuole bere del succo di frutta. Non è sicura che lo vendano ma fa una sosta veloce da un McDonald’s. Lì, assisterà ad una scena perfetta per una sceneggiatura cinematografica: un giovane con una pistola automatica inizia a colpire un altro ragazzo, forse esponente di una gang avversaria. Ad Halloween, muniti dei tipici cestini arancioni a forma di zucca, pronti a ricevere più caramelle e dolciumi possibili, ragazzini americani si recano casa per casa. Dietro di loro i genitori, dopo un gin e tonic per prepararsi al supplizio, supervisionano quella tradizionale parata piena di colori, facendo foto e commentando divertiti le azioni dei loro figli. Sanno che sarà un momento da ricordare o da appendere insieme agli altri sulle pareti di casa…

Rick Moody è un veterano della scrittura e come tale sa benissimo quando il suo estro si spinge oltre o quando, lasciando percorsi battuti, decide di divertirsi con forme narrative sperimentali. In questi racconti si sbizzarrisce, dando vita a risultati molto variegati, alcuni dei quali raggiungono il cuore del lettore e altri, invece, lo lasciano snervato, se non basito. È il caso, ad esempio, di Wilkie Fahnstock: Il cofanetto in cui, anche graficamente, si riproduce un cofanetto musicale con tanto di elenco di artisti vari, che però nasconde tra le righe un’altra storia da carpire con attenzione; oppure di Libri da collezione a prezzo speciale: catalogo n. 13, racconto difficile da riassumere, che inizia con una nota, continua come una specie di ode al caffè, per terminare, infine, come lista numerata di “volumi in ottime condizioni”. Ovviamente, non manca qui e lì l’uso del corsivo, che ormai è diventato un marchio di fabbrica dell’autore, che ne rivendica orgogliosamente la paternità nelle interviste. Ci sono, ovviamente, esempi positivi della celebre capacità di Moody di raccontare l’America senza fare troppi sconti. Bellissimo Demonology, che chiude questa raccolta – e dà il titolo alla sua versione originale - intimo e toccante volo planare su un albo di famiglia in cui regna l’amore; così come Maschietti, che nella ripetizione cantilenante (altro elemento distintivo dell’autore, basti pensare, ad esempio, all’incipit di Rosso Americano) narra il passaggio da infanzia ad età adulta di due ragazzi, poi uomini, come tanti. Da menzionare anche Sul Carosello, spietato resoconto di una Los Angeles incastrata nel suo sogno cinematografico.

 

 


 

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