Racconti di pioggia e di luna

Racconti di pioggia e di luna

Il viaggiatore oltrepassa la barriera di Ōsaka e avanza nel suo pellegrinaggio fino a Shiramine, qui spera di trascorrere il tempo nella meditazione, magari proprio vicino alla tomba dell’imperatore Sutoku. Scende la sera e l’uomo raccoglie i suoi pensieri ed è allora che lo spettro dell’imperatore si manifesta e gli svela che i disordini nel paese sono frutto delle sue manipolazioni e che intende portare avanti i suoi piani di vendetta verso la famiglia imperiale... Samōn lo studioso ha conosciuto il leale Akana durante un viaggio e lo ha assistito nei giorni della malattia. Ora che gli impegni hanno portato Akana lontano, Samōn spera che l’amico fraterno mantenga la promessa e si presenti il giorno della festa dei crisantemi... Katsushirō ha poca voglia di impegnarsi nella coltivazione delle terre di famiglia e la sua pigrizia lo porta a trovarsi in difficoltà economica. Potrebbe risollevarsi vendendo seta in città, per farlo abbandona il paese e la moglie, scettica sulle intenzioni del marito, ma fiduciosa in merito alle sue promesse... Il monaco Kōji ama dipingere i pesci, in particolare le carpe, arriva ad acquistare i pesci catturati dai pescatori per poterli liberare e disegnare mentre nuotano felici. Il suo legame con gli animali è talmente forte da fargli vivere un’esperienza incredibile... Muzen ha rinunciato a ogni cosa per vivere una vita degna, ma teme che il più giovane dei suoi figli possa seguire una cattiva strada se non viene guidato con fermezza. Decide di intraprendere col ragazzo un lungo viaggio, di certo ignaro dell’incredibile incontro che li attende... Quanto può danneggiare un uomo una moglie gelosa? E se la pentola di Kibitsu non emette il suono caratteristico durante la cerimonia dell’oracolo, il matrimonio non avrà fortuna... Toyoo è giovane e sconsiderato, fonte di preoccupazione per la famiglia, ma il suo spirito subisce un cambiamento quando conosce la ragazza più bella e educata che abbia mai incontrato... Nel cuore della notte un’ombra che avanza spaventa gli abitanti della casa. Un semplice viandante o lo spettro famelico che divora le carni dei giovani?... È lo spirito dell’oro quello che si palesa per discutere di ricchezza e povertà e delle insidie che nascondono...

È una notte di luna del 1768 quando Akinari Ueda, originario di Ōsaka, figlio di una prostituta e adottato all’età di tre anni da una famiglia di mercanti, completa la sua raccolta di racconti Ugetsu Monogatari, le sue “futili storielle”. La città di Ōsaka in epoca Tokugawa (1603 – 1867) è una città florida, il centro economico del Giappone, ben prima che lo diventi Tōkyō, all’epoca ancora conosciuta come Edo (lo sarà fino al 1868). Gli stimoli intellettuali e artistici non mancano e, incostante verso l’attività paterna e in seguito stufo della carriera di medico, Akinari dedica tutto sé stesso alla scrittura, componendo raccolte di racconti legate all’ambiente in cui è cresciuto, che inevitabilmente lo ispira. Il racconto storico unito a elementi fantastici segna il suo stile e nel corso degli anni lo porta a conquistare la fama ambita. L’ambientazione dei racconti è antecedente all’epoca in cui ha vissuto Ueda e si inserisce nel contesto storico del Giappone antico, fatto di guerre civili, samurai, vendetta, onore, coraggio e amicizia virile. In quest’epoca le mogli sono o devote fino alla morte o da correggere a causa dei loro difetti, domate e educate da mariti giudiziosi e virili. I concetti di onore, rispetto della parola data, la sottomissione alle tradizioni familiari risultano fondamentali, a causare fastidi di solito sono i figli più giovani a cui occorre una guida. Per chi ama la cultura giapponese, le atmosfere orientali, il folklore, le storie di fantasmi e di mutaforma animali (volpe e serpente rappresentano il male, la corruzione), i nove racconti di questo volume sono l’ideale.



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