Salta al contenuto principale

Ricatti

Ricatti

Nina si solleva di scatto ed afferra il telefono che sta squillando. Cerca a tentoni l’interruttore dell’abat-jour che è accanto al suo letto. È l’una e trentasette. Per chiamarla a quest’ora di notte, sua madre starà per annunciarle che qualcosa di tragico è accaduto. Invece no. Benedetta le comunica che Don Sirio, il parroco della chiesa di San Terenzio, è stato investito dall’auto di quella rimbambita di Roberta che, facendo marcia indietro nel parcheggio davanti all’oratorio, gli è andata addosso e probabilmente gli ha rotto il femore. Ora lo hanno portato all’ospedale e l’anziana donna vuole assolutamente raggiungerlo. È necessario, quindi, che Nina vada subito a casa dei suoi per accudire suo padre Nicola. Nicola soffre di demenza senile, si perde e torna, alterna momenti di lucidità ad altri in cui la sua mente vaga tra i ricordi e l’immaginazione. Nina sa quanto sia difficile per la madre stare accanto a quell’uomo, che lei ama esattamente come quanto era una bambina e gli chiedeva in continuazione di sposarla. Il padre, quando è stato costretto a smettere di lavorare, ha dato in eredità alla figlia la licenza di noleggio con conducente, insieme all’auto che lui non è più stato in grado di guidare, una Mercedes Classe E. Antonia, per tutti Nina, si è abituata a quel lavoro, che non ha scelto, ma che ha rappresentato la sua salvezza, l’ancora di salvataggio cui aggrapparsi per ripartire. Dopo aver mandato all’aria la sua unione con Matteo, il padre di Davide, un adorato e complicato ragazzo di quattordici anni, a causa dei tradimenti dell’ex compagno, una profonda depressione ha accompagnato Nina per lungo tempo; poi la licenza del padre ha rappresentato la svolta ed ora cerca di arrivare a fine mese in un modo o nell’altro. Certo, non si tratta di un lavoro che le garantisca uno stipendio fisso, ma si fa quel che si può. Ha un figlio da crescere e per ora si deve affidare ai clienti che la contattano attraverso Uber, una app sul telefonino...

Secondo appuntamento con Nina Forte, trentacinquenne autista privata con un olfatto fuori dal comune, che cerca di barcamenarsi in un mondo incasinato e in un quotidiano difficile e ricco di problemi, nel quale si muove corazzata da una sana dose di ironia, che non guasta mai. Tra un padre che perde colpi ed una madre che cerca un po’ d’evasione tra Internet e il parroco del paese, un fratello carabiniere con una moglie che sforna un figlio dietro l’altro, un ex compagno che vuole dimostrarle di essere diventato un bravo ragazzo ed un figlio adolescente che la sfida in continuazione e a volte pare tutt’altro che un bravo ragazzo, due amiche che la supportano e sopportano in ogni momento ed un lavoro che più precario di così non si può, la vita di Nina - frutto della fantasia di Claudia de Lillo, alias Elasti, scrittrice giornalista e speaker radiofonica - si muove sul binario dell’ordinario fino a quando l’incontro con un private banker, tanto affascinante quanto misterioso, ne decreta la svolta. La proposta, finalmente, di un lavoro a tempo pieno e indeterminato- dopo un così lungo periodo di lavoretti che sanno di incertezza e precarietà- apre la porta ad un mondo dorato, fatto di viaggi, cene, feste sontuose, soldi e passione. Sì, passione con chi a questo mondo l’ha introdotta, passione che si fa via via più cupa e torbida - e l’istinto olfattivo della protagonista, che non sbaglia mai, l’aveva avvertita della pericolosità della situazione, ma è rimasto per una volta inascoltato - ed avvicina Nina a quella zona grigia che è il mondo delle escort, delle droghe e della prostituzione di lusso, mondo del quale cerca di scoprire il lato oscuro. Un viaggio nella solitudine, nella discriminazione, nella diffidenza nei confronti di chi è diverso, nella ricerca della ricchezza facile che prima o poi presenta il conto, che è sempre molto alto. Una lettura che si tinge di noir ed attraversa il buio delle storie di donne che si dichiarano spregiudicate, ma il cui comportamento grida in realtà la solitudine che le attanaglia. E sarà proprio attraverso il buio di queste storie che la protagonista, ed il lettore con lei, impareranno ad apprezzare la bellezza della quotidianità, quella vissuta alla luce del sole e senza ricatti.