A rischio

A rischio

Winston Garano procede a passo svelto lungo il lato est della Harvard Yard. Il forte temporale autunnale, che si sta abbattendo sulla città di Cambridge, non lo spaventa minimamente. Nessun ombrello e nessun impermeabile lo riparano dalla pioggia battente: i capelli sono fradici e appiccicati al volto. Il suo completo griffato e le sue scarpe eleganti sono completamente bagnati: del resto il tassista lo ha lasciato nel posto sbagliato, scendendo dall’auto ha messo i piedi in una pozzanghera e ora deve percorrere anche della strada per raggiungere la destinazione. Arriva in Quincy Street, la vecchia via di mattoni dove sorge il Campus e si rende conto di essere circondato da vetture che si muovono, biciclette e pedoni con l’ombrello; quasi nessuno sembra accorgersi di quanto piova. Win si rivolge a un ragazzo che proprio in quel momento gli passa davanti, chiedendo di poterlo sottoporre a un test di intelligenza. Il giovane, che ha sulle spalle uno zainetto a sua volta fradicio, lo guarda perplesso. La domanda di Win arriva diretta e senza tentennamenti: “Dov’è il Faculty Club?”. Il ragazzo, sentendosi quasi preso in giro, gli risponde con una certa arroganza che l’edificio si trova proprio di fronte a lui. Il palazzo è piuttosto elegante, in stile georgiano, con una terrazza colma di ombrelloni completamente bagnati. Win entra con fare circospetto, osservando l’ambiente, come se si trovasse sul luogo di un delitto. Infondo, il senso del dovere e l’atteggiamento legati alla sua professione di investigatore della polizia di Stato del Massachussetts, non lo abbandonano mai. Si siede su un divano piuttosto rigido e guardando l’orologio si compiace con se stesso per essere arrivato in orario, nonostante le intemperie. Monique Lamont, il procuratore distrettuale che ha voce in capitolo sulla sua vita professionale, non è ancora arrivata. Nel Massachussetts le cose funzionano in maniera differente rispetto agli altri Stati: la procura distrettuale ha giurisdizione su tutti gli omicidi e dispone di una propria squadra di detective, messa a disposizione dalla Polizia di Stato. La Lamont sceglie i suoi investigatori personalmente, li tratta come crede, li tiene come e quanto crede. Secondo Win, la donna pecca di una smania di potere e di un’ambizione esagerate. Improvvisamente, infatti, ha pensato bene di spedirlo nel Tennessee, affinché potesse seguire un corso alla National Forensic Academy. Monique è particolarmente convinta, che gli aggiornamenti continui siano importanti e che la sua squadra debba essere sempre al corrente sugli ultimi sviluppi delle scienze forensi. Quello che, però, Win non comprende, è il motivo per cui abbia deciso di mandare proprio lui e non un criminologo della Scientifica. Potrebbe chiederglielo, ma a cosa servirebbe? Monique rimane sempre irremovibile sulle sue decisioni...

Un investigatore brillante e caparbio e un’ambiziosa procuratrice distrettuale sono i protagonisti indiscussi di A rischio, coinvolgente giallo di Patricia Cornwell. L’omicidio dell’anziana e benestante Vivian Finlay è al centro di una trama che si snoda tra il Tennessee, Boston e il Massachusetts. Monique Lamont, procuratrice distrettuale e donna senza scrupoli, decide di giocarsi il tutto per tutto per raggiungere il suo obiettivo: diventare governatrice. L’uccisione della signora Finlay si presenta come una ghiotta occasione per poter realizzare il suo grande desiderio. La donna confida nelle capacità del detective Winston Garano, considerandolo l’uomo giusto, che inconsapevolmente potrebbe aiutarla. Quello che Monique non sa è che Win in realtà ha un fiuto eccellente e non cede facilmente alle apparenze e alle lusinghe. La sua capacità investigativa, infatti, non solo gli permetterà di risolvere il caso delittuoso, ma anche di portare alla luce il marcio che si nasconde dietro la candidatura della procuratrice distrettuale. Un libro scritto bene questo A rischio, scorrevole e avvincente, con vari colpi di scena, non balestrati a caso ma inseriti ad arte dalla Cornwell in una trama potente e compatta, che non lascia spazio a inutili vuoti. I personaggi sono ben descritti, non solo nel loro carattere e nelle loro forme, ma anche nelle emozioni e nelle intuizioni, che sembra quasi di poter toccare con mano. Un libro che oltre a garantire una buona lettura, affronta un argomento scottante e drammaticamente attuale: la presenza dell’illegalità e della corruzione in quegli ambienti e in quelle anime, che dovrebbero garantire giustizia e legalità quotidianamente. A rischio ha conosciuto negli USA, esattamente nel 2010, una riuscita trasposizione cinematografica, con un film per la Tv diretto da Tom McLoughlin e prodotto dalla stessa Cornwell. Il bravo Danjel Sunjata ha interpretato fedelmente Winston Garano, rispecchiando pienamente il personaggio e l’attrice Andie McDowell ha contribuito al successo riscosso, con la felice interpretazione di Monique Lamont.



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