Roger Federer – La biografia definitiva

Roger Federer – La biografia definitiva

Chiunque, che sia più o meno appassionato di tennis, conosce Roger Federer, eterno rivale di Rafa Nadal e probabilmente uno dei giocatori più talentuosi mai visti. Ma… chi è davvero Federer? C’è qualcuno che lo conosce realmente come uomo prima che come tennista? La sua carriera è cominciata quasi per caso e di certo non con le ambizioni di diventare il numero uno al mondo e di dominare praticamente gli ultimi vent’anni tennistici. Da ragazzo, Roger è stato impulsivo, durante le partite non sempre è riuscito a mantenere la calma (atteggiamento che ora invece lo contraddistingue), questo gli ha fatto perdere alcuni match e la lucidità necessaria per arrivare prima alla meta che si era prefisso. Non ha amato allenarsi ma nemmeno ha amato la vita mondana. Roger da giovane si esalta in campo ma non trova le motivazioni giuste in allenamento. Bisogna affiancargli un preparatore atletico che lo stimoli (Pierre Paganini) e che calibri per il suo fisico gli sforzi per far sì che regga una intera stagione (e che oggi a trentotto anni gli permettono ancora di essere uno dei giocatori più forti al mondo) e un allenatore che ne comprenda il carattere schivo. Roger cresce, macina successi, raggiunge traguardi che non ha nemmeno mai sognato. Lo fa con caparbietà, con tenacia, non si abbatte mai, stringe i denti e combatte e la sua classe cristallina lo rendono il nuovo “Re” del tennis mondiale e un uomo che ha saputo e sa incantare milioni di persone ogni volta che scende in campo e colpisce una palla…

Scrivere una biografia di Roger Federer non è facile. Prima di tutto perché la sua carriera, anche se l’elvetico ha già trentotto anni, non si è conclusa e poi perché in moltissimi ne hanno scritto ovunque tributando a Re Roger pagine e pagine di elogi. Federer incanta con il suo gioco, ne scriverà in un saggio anche Foster Wallace, stupisce con la fluidità dei movimenti, con la maestria dei colpi, come se tutto fosse naturale e non il frutto di anni e anni di lavoro e di preparazione atletica. Stauffer ha seguito Federer e il suo staff per molti anni ed ha avuto il privilegio di conoscerlo personalmente e di intervistarlo più e più volte nel corso della carriera. Non è semplice riuscire a parlare con Federer, non perché lui sia inarrivabile, ma perché chiunque vuole intervistarlo. In questa biografia riusciamo a conoscere l’uomo, i suoi momenti difficili, la sua voglia di alternare la vita sociale a quella privata (blindatissima) che l’elvetico trascorre con sua moglie e i suoi quattro figli lontano da ogni possibile paparazzo. Federer si è occupato di migliorare le condizioni di retribuzione dei tennisti che non hanno carriere e sponsor milionari in modo che a tutti fosse concesso di giocare e di avere la possibilità di essere retribuito il giusto e non ci fossero differenze stratosferiche. Non ha mai avuto scontri aspri con i suoi diretti avversari: anzi, è sempre stato animato da un sano agonismo. La lettura di questa biografia ci fa venire voglia di avere il privilegio di poter vedere Roger Federer giocare dal vivo (cosa che diventa sempre più complessa perché Roger non partecipa più a tantissimi tornei). Io mi auguro di riuscirci.



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