Rosa carne

Rosa carne

Sofia se ne sta a casa di Sandra assieme all’amica Giorgia. È un tardo pomeriggio di una domenica di fine settembre e, mentre parlano di uomini e di avventure, Sofia controlla in continuazione il telefono nella speranza di un messaggio che però non arriva... Due amiche discutono al telefono dell’intollerabile avarizia del fidanzato di una delle due; un weekend programmato da mesi fuori città e lui la porta in un hotel che è a dir poco una bettola e per giunta in metro... Marina e Riccardo trascorrono il primo weekend da soli; sul letto di una stanza d’albergo, ancora con gli slip neri addosso, lei inizia ad accarezzarlo fin quando, dopo qualche minuto, dal suo respiro profondo e regolare si accorge che l’ uomo si è addormentato... Valentina rischia di perdere il posto di lavoro dopo anni di dedizione all’azienda. Quando finalmente riesce a mettersi in comunicazione telefonica con il suo capo, l’unica risposta che riesce ad ottenere è “Tranquilla, ti chiamo dopo, a patto che tu...”... Bea è in fila davanti al reparto di ginecologia. Quando è il suo turno entra un po’ timorosa: è il suo primo parto, non sa bene cosa la possa attendere e nessuno del personale paramedico la informa mentre a turno frugano nel suo corpo...

Esordio narrativo della giornalista e blogger Fiorella Corrado, Rosa carne raccoglie quindici racconti tutti dedicati al mondo femminile, con uno sguardo – afferma l’autrice in una recente intervista – anche “(…) alla parte del maschio, per carità. Troppo spesso stanco già prima di cominciare. A volte rozzo, prepotente, inadeguato”. E in effetti le protagoniste dei racconti della Corrado cercano la loro piccola porzione di felicità confidando frequentemente in uomini che poi immancabilmente deludono le aspettative. Come Riccardo, tiepido e veloce a letto, che costringe Marina a consolarsi con YouPorn mentre lui se ne sta tranquillo a dormire al suo fianco. Come il capo di Valentina, disposto ad aiutarla a non perdere il proprio impiego solo se lei si sa dimostrare sufficientemente carina e ben disposta ad accettare le sue avances. O come il marito di Beatrice in cui la donna – terrorizzata dalla novità di un corpo che sta cambiando – non trova il sufficiente conforto. Donne forti e determinate, ma anche sensibili e insicure quelle descritte da Fiorella Corrado; donne spesso intellettualmente e culturalmente superiori agli uomini che frequentano e forse anche per questo destinate ad essere incomprese, sottovalutate o sfruttate e sottomesse. Che il segreto sia non cercare a tutti i costi una relazione stabile? Perché affrontare sempre questa fatica? La fatica di non far più come ci pare, di non disporre più del nostro tempo e di accettare le ragioni degli uomini quando durante le discussioni poi si è in grado nel giro di dieci minuti di “tirar fuori le cose più atroci che si possono immaginare, roba nuova e già trita, più storie antiche e sepolte?”. Sarebbe riduttivo definire le brevi storie narrate dalla Corrado come racconti erotici perché sebbene l’eros sia presente non ne costituisce l’elemento fondamentale. Le location ‒ tutte comuni, dalla camera d’albergo alla veranda di casa ‒ sono testimoni mute di racconti di vita femminile privata che si leggono tutti d’un fiato e a volte strappano persino un amaro sorriso. In queste storie molte di noi si riconosceranno e, loro malgrado, anche tantissimi uomini.



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