Scusi, bagnino, l’ombrellone non funziona!

Scusi, bagnino, l’ombrellone non funziona!
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Il Piero e il Giorgio sono due amici in vacanza con le rispettive consorti e l’inseparabile gommone e ci danno giù forte con tutte le espressioni tipiche da lupi di mare, anche se lupi di mare proprio non lo sono e nemmeno... animali più piccoli! È il loro gioco preferito, tra “Melassa”, “Sciroffo” e ogni genere di amenità... Ma con la loro “profonda conoscenza” delle cose di mare, capita che il Giorgio, preso dall’entusiasmo, lanci l’ancora come se fosse una piuma, procurando uno squarcio sulla tela del gommone. Per fortuna i tubolari che per la legge sulla sicurezza compongono i gommoni a compartimenti non permettono il naufragio completo, ma certo con la prora così ammosciata non è che possano far altro che attendere un meccanico. A loro capita quello particolarmente furbo, o meglio, colui che si rende perfettamente conto, al primo sguardo, dei lupi di mare (o polli?) che ha per le mani e li concia per le feste, barattando quel gommone con un altro, rosso, con bordature in oro, cavallino rampante in entrambi i lati e che definisce una vera occasione. In realtà è un’imbarcazione vecchia, grossa (dodici metri circa) e con due motori ancora più vecchi, alimentati a benzina. Centoventimila il costo, ma tendalino, frigobar, barbecue, timone, motori, eccetera sono da calcolare a parte. Oltre ovviamente allo smaltimento dell’altro relitto. Il guaio è che i due ci cascano e si impegnano tutti i soldi e gli stipendi futuri, anche se sono coscienti che le loro mogli (la Maria, moglie del Piero e la Pia, moglie del Giorgio) che hanno preferito la spiaggia (e lo stabilimento balneare Palombo in particolare) alla barca, al momento non devono sapere...

Ampliato rispetto alla versione del 2006, perché dopo quindici anni molte cose sono cambiate, ma pur sempre con la conferma dell’ironia e dell’attendibilità della precedente edizione, questo volumetto, totalmente differente a tutto quello a cui Marco Buticchi ci ha abituato, è una perfetta fotografia delle spiagge italiane e soprattutto dei personaggi che popolano gli italici litorali e gli stabilimenti balneari dislocati lungo le nostre coste, d’estate. Anzi, a volte alcune persone sono quasi riconoscibili e riconducibili a ciò che abbiamo già individuato, perché lo incontriamo ogni anno, mentre sdraiati al sole sul lettino ci guardiamo intorno e osserviamo, nella folla, i vari frequentatori della spiaggia, con il nostro vicino di ombrellone che non se ne perde una, ma anzi “fa i raggi X” a tutte, o la signora, due ombrelloni più in là, una specie di Mary Poppins in costume da bagno, che è riuscita a trovar posto, nella sua pur grande borsa da mare, anche al frigorifero, pieno zeppo di ogni ben di Dio, in termini di cibo e bevande. E che dire dei bambini che urlano e che, giocando, ti riempiono di sabbia gli occhi, o della puzza di creme solari che se prese singolarmente possono anche essere piacevoli, ma tutte insieme creano dei mix micidiali? Ecco, Buticchi in questo senso è una sorpresa: tenendosi lontano da Oswald Breil e dalle sue fantastiche avventure, mostra un lato ironico tale che se pur traspare anche in alcuni atteggiamenti del suo personaggio più famoso, non era poi così scontato. Soprattutto questa ironia è affiancata da un grande spirito di osservazione che rende il tutto verissimo!



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