Se tu lo vuoi

Se tu lo vuoi

Margherita Prode ha trentaquattro anni, lavora a Torino in un’azienda che produce cosmetici - prodotti di cui lei non si intende per niente - e si occupa di marketing. Non ha il pollice verde, sa cucinare abbastanza ma mangiare ancora meglio. Ciò di cui è molto orgogliosa è la sua stupefacente memoria musicale che le fa scovare facilmente un brano di musica pop all’interno di un discorso qualunque. Ha avuto molti fidanzati, ha le mani bucate e ciò che le piace fare è usare parole desuete (esattamente come questa). Ad una festa di compleanno alla quale la sua amica Emma la trascina conosce Gabriele, uomo non bello ma affascinante che ha nella testa una filmoteca e una biblioteca enormi e aggiornate e tiene corsi di scrittura ad adulti che vogliono imparare a scrivere ma che leggono tre libri l’anno e fanno errori di sintassi. Sembra l’uomo giusto per lei, fino al giorno in cui lui la lascia. Inizia per Margherita un periodo di crisi e di domande che la portano a chiedersi perché abbia permesso a se stessa di barattare quella parte di sé divertente, che l’ha portata a rinunciare alla cioccolata a favore delle tisane salutari, pur di avere un uomo. Carica di queste perplessità si ritrova a trascorrere il mese di agosto a Torino e ad impegnarsi in un lavoro mai fatto prima ma che le riserverà delle belle sorprese. Dovrà occuparsi di Elisabetta, nove anni, una bambina intelligente, seria e timidissima che le insegnerà, come solo i bambini sanno fare, a guardare al suo dolore in maniera totalmente diversa. Scoprirà di avere risorse che non sospettava di avere e di riuscire ad usarle in maniera efficace per emergere dal periodo di crisi nel quale è sprofondata…

Il romanzo, narrato in prima persona dalla spumeggiante protagonista, risulta essere ironico e divertente. Bella l’idea di scrivere delle parole e poi sostituirle con altre, ben più accettabili, che però avvicinano al vero pensiero di Margherita. La scrittrice, al suo romanzo d’esordio, conferma il brio frizzante che si incontra sulle pagine del suo blog “Gynepraio – Appunti di maleducazione sentimentale” dove la stessa Fioretta scrive di sé: “Campionessa mondiale di gaffes, vago raminga nella selva oscura dei rapporti interpersonali. Se non ho un’opinione, me la invento. Razzolo male, ma dio come predico bene. Scrivo su www.gynepraio.it, un blog in cui si parla delle cose importanti della vita, come l’amore e le unghie”. Piacevole lettura di svago che tiene compagnia in maniera sottile e intelligente con la fresca scrittura che ci tiene incollati alle pagine fino alla conclusione rendendo i personaggi molto simili a noi, nei quali riconoscere i nostri stessi problemi e le nostre piccole grandi nevrosi.



0

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER