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Segreti femminili

Segreti femminili

È l’inizio del XX secolo e Roberto Arlt scrive dei brevissimi editoriali per “El Mundo”. Li ha ribattezzati aguafuertes, brevi articoli che spesso racchiudono i segreti indicibili delle donne della sua società, donne che gli scrivono vere e proprie lettere stile “posta del cuore”, in cui gli chiedono consigli sui temi più disparati, dall’amore a prima vista alla castità prenuziale, dalla maternità alla fedeltà. Arlt cerca di rispondere con l’ironia e la sagacia che contraddistingue i suoi scritti, senza esprimere giudizi ma diventando la voce di quelle donne anonime, che viceversa non avrebbero possibilità di espressione, vuoi per il contesto sociale vuoi per una censura data dal loro ruolo nella società. È nelle loro lettere che cominciano tuttavia a emergere dei cambiamenti sociali e culturali importanti nell’Argentina del XX secolo, cambiamenti che non sembrano sconvolgere Arlt, ma che lo incuriosiscono e che lo portano ad approfondire tematiche generali. Tutto questo sullo sfondo di una società ancora acerba per sopportare certe tematiche, come il nuovo ruolo della donna, non più (solo) angelo del focolare ma anche, e forse soprattutto, individuo indipendente, ambizioso, alla ricerca di riscatto...

Roberto Arlt è uno scrittore argentino noto autore di quattro romanzi e di varie opere teatrali. La sua carriera si sviluppa anche sulla stampa, come giornalista su “El Mundo” di Buenos Aires, dove intorno agli anni Trenta si dedica ad editoriali variegati, su tematiche tra le più disparate, diventando ben presto voce e punto di riferimento per i suoi lettori. Lettori che spesso sono donne di media cultura ed estrazione sociale che, scambiandolo quasi per la rubrica del cuore, si rivolgono a lui in cerca di comprensione, consigli, giustificazioni. Per cosa? In alcuni casi per la loro voglia di riscatto, per le loro ambizioni, per gli stravolgimenti interiori che stanno iniziando a mettere in dubbio il loro ruolo nella società, fino a quel momento relegato al matrimonio, alla famiglia e alla cura della prole e della casa. Roberto Arlt non si meraviglia quando riceve delle lettere in cui vengono scardinati gli schemi sociali, che vogliono la donna completamente asservita all’uomo e priva di qualsiasi spirito ambizioso o di rivalsa. È ben consapevole di quanto sta accadendo nella sua società ed è ben felice di diventarne portavoce, con la sua ironia e con la sagacia e sensibilità che caratterizzeranno la sua carriera da scrittore. Dalle lettere e dagli episodi vissuti da Arlt nasce Segreti femminili, a cura di Carlo Alberto Montalto, una raccolta di venti “aguafuertes” che rappresentano degli spunti per dipingere il quadro dell’epoca, dei cambiamenti sociali, culturali, morali che sta attraversando l’Argentina degli anni Trenta e che è inutile nascondere. La novità è che la donna è ambiziosa tanto quanto l’uomo e sogna indipendenza economica, senza doversi sentire in colpa. Sogna una carriera, di spogliarsi dagli abiti di madre e moglie perfetta per inseguire i propri (leciti) sogni, senza sottostare a delle regole sociali ormai vetuste, che la vogliono ancora priva di qualsiasi passione e sempre all’ombra e alle dipendenze, fisiche e non, del marito, padre, zio di turno. Un ritratto affascinante, a tratti pittoresco, condito dallo stile divertente e ironico di Arlt, che diventa narratore e osservatore affascinato di un cambiamento a dir poco epocale.